Troppo forte l’Elba Rugby per gli Orsi
E domenica prossima saranno le ragazze del Seven a giocare al “Turchi”
PISTOIA. Una sconfitta casalinga che non fa poi così male: il Rugby Pistoia Degna Tana cede in casa all'Elba Rugby per 43-3 ma il risultato era già stato messo in preventivo. Quella isolana è una squadra attrezzata per la categoria superiore, forte in tutti i reparti e difficile da arginare. Gli Orsi di coach Guerzoni se la sono giocata a viso aperto, lavorando bene in difesa e limitando un passivo che avrebbe potuto assumere proporzioni maggiori nonostante qualche assenza di rilievo: all'appello mancavano l'esperto Del Pio, oltre a Mollica e Slitti. «Possiamo parlare di prestazione positiva - commenta il tecnico pistoiese - abbiamo difeso molto bene e siamo usciti a testa alta, più di questo i ragazzi non potevano fare». Formazione: Biscardi, Calabrese, Evangelisti, Gorgeri, Trimboli, Tozzi, Neri, Mori, Camera, Mussato, Goti, Venturi, Betti, Michelotti, Taglianetti. A disposizione: Sordi, Giusti, Barboni, Lauria.
Giovanile e femminile. Domenica prossima, con la prima squadra impegnata in trasferta, il Turchi vivrà comunque un'intera giornata di rugby: in campo scenderanno le Orsacchiotte per il secondo concentramento di Coppa Italia Seven e la formazione under 18, che quest'anno è in comproprietà con il Rugby Mugello.
Bergamasco. Giovedì 17 dicembre la mostra "Fango e Sudore - le maglie del Rugby mondiale" allestita nelle sale affrescate del palazzo del Comune riceverà la visita di Mauro Bergamasco, terza linea delle Zebre (franchigia italiana partecipante alla Celtic League Pro12) con quattro scudetti all'attivo e 94 presenze in maglia azzurra. Bergamasco, esponente di una famiglia di rugbisti (il padre Arturo ha vestito le casacche di Rovigo e Petrarca Padova, il fratello Mirco è anch'egli azzurro), visiterà la mostra insieme al presidente Caciagli e risponderà alle domande di giornalisti e visitatori. Sarà una presenza importante per dare valore ad una mostra che raccoglie il meglio dei colori , del “fango e del sudore” del mondo della pallaovale conosciuta soprattutto per lo spirito del fair play che aleggia nelle sue competizioni dove le squadre, dopo la sfida in campo si ritrovano a cena.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
