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Nozze d’oro per il Judo Kodokan Pistoia
La società di arti marziali del presidente Gualcherani ha festeggiato i suoi 50 anni di storia nell’Auditorium di via Panconi
PISTOIA. Nata nel 1965, l'Associazione Sportiva Judo Kodokan Pistoia è da 50 anni palestra della nobile arte marziale e, soprattutto, di vita. Anno dopo anno, la famiglia del Judo Kodokan Pistoia si è ampiamente sviluppata, con tante persone che nel tempo si sono avvicinate a questa realtà. La società si prefigge l’obiettivo d’insegnare l’arte marziale del judo, di far crescere bambini e ragazzi trasmettendo ad essi i gusti valori umani e morali per affrontare la realtà quotidiana. No, non ci troviamo di fronte a una società che sposa la filosofia dell’agonismo esasperato ma, pur portando molti atleti al successo in competizioni nazionali e internazionali (vedi il recente bronzo europeo conquistato dal giovane Nicholas Mungai, ndr), il Judo Kodokan Pistoia basa il proprio lavoro sulla crescita fisica e umana della persona, insistendo su concetti importanti come il rispetto, l’educazione e l’umiltà. Per questo, in palestra si respira sempre un’aria fatta di affetto e amicizia, senza dimenticare l’aspetto motorio, sportivo e agonistico.
«Quello dei 50 anni è un traguardo memorabile – spiega il presidente del Judo Kodokan Pistoia, Marco Gualcherani – nel tempo, questa società ha fatto passi da gigante in tutti i settori del judo, ponendosi sempre nuovi obiettivi da raggiungere e togliendosi molte soddisfazioni. Abbiamo ottenuto degli ottimi risultati, a livello regionale, nazionale e anche internazionale – continua Gualcherani – sfornando tanti atleti di primo livello». E adesso? «Ora sarà importante che i giovani portino avanti questa realtà – conclude – con l’etica del lavoro, gli insegnamenti e i valori che da sempre una disciplina come il Judo trasmette». Nell’Auditorium di via Panconi, si è svolta la festa “50 anni d’oro di judo pistoiese”, manifestazione nazionale a carattere non agonistico, che ha visto la partecipazione di atleti delle categorie bambini e ragazzi.
Il judo è un’arte marziale che unisce la preparazione fisica richiesta nella lotta a una visione sull’affrontare le cose improntata al miglior impiego dell’energia e alla crescita continua. Il fondamento più nobile che chi pratica questa disciplina si auspica di poter realizzare è quello di progredire insieme agli altri. Il termine “judo” deriva da “ju” – gentilezza, adattabilità, cedevolezza – e “do” – via, mezzo. Si pratica nel dojo (palestra), sul tatami (tappeto), a piedi nudi indossando il judoji (giacca e pantalone) stretto dall’obi (cintura, di diversi colori a seconda del grado).
La società. Marcellino Esposito (direttore ins. tecnici – cintura nera V dan), Marco Gualcherani (presidente – cn V dan), David Femia (allenatore – cn IV dan), Dania Duccini (allenatore – cn III dan), Paolo Erio Menchi (aspirante allenatore – cn IV dan), Daniele Duccini (allenatore – cn II dan), Paride Barni (allenatore – cn III dan), Andrea Vettori (aspirante allenatore – cn III dan), Massimo Tuci (istruttore – cn III dan), Giacomo Gestri (allenatore – cn IV dan), Giulio Capecchi (aspirante allenatore – cn II dan), Filippo Franceschi (aspirante allenatore – cn I dan), Alessio Baldinelli (arbitro – cn I dan), Silvia Esposito (aspirante allenatore – cn III dan), Sara Paganone (aspirante allenatore – cn III dan).
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