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Maneschi: «I miei ragazzi avevano qualcosa in più»
Il tecnico del Montecatini Valdinievole soddisfatto per la vittoria casalinga Vettori: «Era l’ora che il popolo biancoceleste facesse festa insieme a noi»
MONTECATINI. A 40 giorni dall’ultima affermazione casalinga (vittoria sul Gubbio) il Montecatini torna padrone nel suo stadio. Lo fa giocando, sotto il profilo agonistico, con un piglio mai visto sinora ed il primo ad ammetterlo è lo stesso mister Maneschi. «I ragazzi avevano un qualcosa in più – esordisce – le due sconfitte consecutive psicologicamente potevano pesare come il fatto di essere riusciti a vincere una sola volta al “Mariotti”. Invece il gruppo ha reagito con un’abnegazione impressionante. Nessuna incertezza, grande carattere e immenso spirito di sacrificio. Quando si vince così un allenatore può solo essere soddisfatto». Bella la prova corale, impreziosita da due solisti d’eccezione come Caciagli e Santini. Il primo è stato onnipresente sulla mediana, brillando sia in interdizione che nell’impostazione della manovra mentre il secondo oltre a segnare la rete che ha deciso l’incontro, ha fatto diventare matta la retroguardia rossoblù. «Sono giocatori da categoria superiore – prosegue il trainer biancoceleste – dal curriculum importante che possono e devono aiutare un gruppo giovane a crescere. In questa sfida delicata sono stati da esempio per i compagni che hanno recepito al meglio il messaggio». Il riccioluto Matteo Caciagli si presenta a taccuini e microfoni con il piccolo Leonardo in braccio, sorridente ma distrutto dalla fatica. Umilmente rifiuta la palma di migliore di campo. «Sono contento di aver dato il mio contributo alla causa – spiega – come del resto hanno fatto i miei compagni. Ma l’aspetto più importante riguarda il giusto atteggiamento di chi è sceso in campo. E’ una cosa della quale avevamo parlato a lungo tra di noi. Ripartiamo con fiducia da questa prestazione, sapendo che la quota salvezza si è avvicinata ulteriormente. Al momento non andrei oltre». Più spavaldo il capitano Lorenzo Vettori che, presa la fascia dall’infortunato Gialdini, ha spronato i suoi in continuazione. «Lo avevo detto che ci saremmo sbloccati anche in casa – dice – era l’ora che il popolo biancoceleste facesse festa con noi. Adesso dobbiamo sfruttare al meglio il doppio turno interno (domenica arriva la Pianese ndr) per mettere altro fieno in cascina». Al clima di euforia, peraltro molto contenuta, del clan dell’Airone c’è, dalla parte ponsacchina la faccia scura di Luca Andreotti, applaudito ex di turno nonché uno dei grandi artefici coi suoi gol della promozione in serie D del Montecatini nella stagione passata. Entrato nella ripresa, pur impegnandosi, non ha cambiato l’esito del match. «Qui ho lasciato dei bellissimi ricordi – spiega il bomber rossoblù – e ci tornerei volentieri. Per me, al momento, non è un’annata facile ma sto lavorando sodo per guadagnarmi il posto da titolare. A mio avviso non abbiamo demeritato. Però forse il Montecatini aveva più fame di noi».
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