Niccolai: ingenuità e sfortuna nel finale
«Abbiamo sofferto Casadei ma la nostra intensità era quella giusta»
MONTECATINI. Il Palaterme è ormai tabù per la Fabiani, che nella sua nuova casa non riesce a vincere. Dopo Cento e Cecina, anche Faenza si prende i due punti (88-84) al termine di un match a strappi, che ha visto gli ospiti in vantaggio per gran parte del tempo in virtù di una straordinaria serata nel tiro da tre punti (13/25 finale), consolidata dalla prestazione super di Casadei (29 punti con 10/18 e 11 rimbalzi).
Le assenze iniziano ad essere più di un alibi: Petrucci era out , Camerini in panchina per onor di firma e Scarone in campo ma ancora lontano dalla forma migliore.
«Purtroppo siamo questi – commenta coach Andrea Niccolai – ed alla squadra non posso rimproverare nulla. L'intensità è stata quella giusta ma non l'abbiamo supportata per 40 minuti. Faenza ha avuto percentuali da tre favolose. Abbiamo giocato una partita di grande abnegazione, lottando contro una squadra forte e con giocatori super per la categoria. Abbiamo sofferto Casadei e subito il loro tiro da tre punti, ma nel finale eravamo in partita e abbiamo perso solo per qualche ingenuità, qualche palla sporca ed un pizzico di sfortuna».
Dall’altra parte il coach faentino Regazzi è ovviamente soddisfatto. «Abbiamo messo in prova alla perfezione il piano partita – commenta – i ragazzi sono stati bravi ad applicarlo con lucidità sfruttando i nostri punti di forza. Monsummano è una squadra che non si arrende mai e vincere qui ha una grande importanza per il nostro futuro». (r.d.m.)
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