Il Tirreno

Pistoia

Questa partita ci servirà da lezione

Questa partita ci servirà da lezione

Esposito: dobbiamo imparare a leggere le sfide con le grandi

2 MINUTI DI LETTURA





Nessuno stress da post sconfitta. Anche se, come gli ricorda un giornalista in sala stampa, Vincenzo Esposito è uno che non ama perdere «nemmno a tappini». E la partita persa a Milano, che consegna all’Emporio Armani il primato in condivisione con la Tesi Group non è di quelle che si accettano senza rimpianti, perché Pistoia per 37’ ha retto, è rimasta agganciata al treno nonostante il muro difensivo solidissimo imbastito da Jasmin Repesa, nonostante i troppi errori al tiro e le incertezze difensive. Non è stata brava, parola del coach, a leggere la partita. E contro certe squadre bisogna saperle leggere per uscire coi due punti senza voler contare sulla benevolenza del caso.

«Sono sicuro che questa partita ci insegnerà tanto - dice Esposito - Abbiamo rischiato sfidando qualche giocatore in alcune situazioni e siamo stati puniti, però sono contento perché nei minuti in cui abbiamo giocato bene la nostra è stata una buona pallacanestro. Dobbiamo imparare a giocare meglio contro certi tipi di squadre, il che non significa vincere la partita, ma crescere ed essere pronti a giocare gare di un livello più alto rispetto al nostro».

Condizionati dalla settimana da capolista? «Assolutamente. A 6-7 minuti dalla fine eravamo ancora in partita per provare a rientrare. Questa è una squadra che il martedì torna in palestra sempre con grande entusiasmo ed energia. È ovvio che intorno c’è tanta passione, credo sia anche giusto. Quattro su quattro, non lo sperava nessuno. Non credo in un condizionamento psicologico, abbiamo lavorato sul recupero fisico di qualche giocatore acciaccato... Ripeto, dobbiamo crescere nella lettura contro certi tipi di squadre. È ovvio che non giocheremo tutte le domeniche contro squadre come Milano e Sassari, però devono servire da lezione per crescere e non trovarsi in difficoltà anche in altre partite sulla carta più abbordabili».

Milano superiore anche per la fisicità dei suoi giocatori... «Sì - risponde Esposito - abbiamo cercato di dare una mano ai nostri lunghi con le guardie, però c’è una differenza di taglia che alcune volte la puoi mascherare con la zona, alcune volte con aiuti e rotazioni, ma alla fine con determinate squadre la coperta resta corta... Abbiamo preso 20 rimbalzi in meno, questo non ci ha permesso di giocare in velocità che è una delle nostre caratteristiche. Lo staff milanese ha preparato bene la partita, nonostante il loro impegno europeo».

Tiziana Gori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web