Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group a Milano, voglia di stupire

Elisa Pacini
Vincenzo Esposito carica i suoi giocatori in vista della sfida con Milano
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Vincenzo Esposito carica i suoi giocatori in vista della sfida con Milano

Esposito: ad Assago voglio giocarmela per 40’. Proveremo a superare in attacco il muro difensivo della squadra di Repesa

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PISTOIA. La capitale economica d’Italia, la città dell’Expo appena chiuso, la meta di tanti emigranti in primis italiani che riponevano e ripongono su Milano, sogni e speranze. Quelle che la Pistoia sportiva oggi nutre per la trasferta della Tesi Group al Forum d’Assago (ore 18,15) dove Filloy e soci affrontano da primi della classe, l’EA7 di Jasmin Repesa, favorita d’obbligo di questo campionato dopo la deludente stagione scorsa in cui i milanesi hanno mancato tutti gli obiettivi societari.

Rimanere sul treno dei desideri, ovvero giocarsi la gara con la più quotata avversaria, è l’obiettivo della squadra di Vincenzo Esposito. La metafora del treno, già usata in settimana da Michele Antonutti («nella vita sportiva passa 1 o 2 volte e quando passa va preso…» aveva detto l’ala friulana), è ripresa dal tecnico della Tesi Group. Esposito evidenzia che ogni domenica è una fermata per rendere il viaggio speciale e quella al Forum d’Assago, con le sue sconfinate gradinate e i lustrini della maison Armani, non fa eccezione. «Il treno non passa solo a Milano- dice il tecnico della Tesi Group- il treno significa la partenza con 4 vittorie, un coach che dà fiducia ai ragazzi, la possibilità di giocare ancora in un campionato importante come quello italiano anche se nelle ultime due stagioni non hai brillato. O un club che punta sui giovani non come comparse. Milano è una fermata. Se siamo preoccupati? Fino ad un certo punto. Il nostro obiettivo è chiaro: rimanere attaccati alla gara per 40’». Con i piedi per terra e la faccia tosta della squadra “contagiata” dalla grinta sconfinata e un po’ sfacciata del suo allenatore, Pistoia va apertamente a Milano per giocarsela. «L’avere un gruppo felice per quello che sta facendo- continua Esposito- ma che vive tutto con grande realismo, dà la possibilità di concentrarsi molto sulla parte tecnica visto che le motivazioni sono ben chiare. Dovremo stare attenti ai rimbalzi, anche con i piccoli e a non snaturarsi in difesa. Abbiamo preparato qualcosina in attacco per superare il “muro” difensivo ben organizzato da Repesa che Milano alza nei primi 10” di azione».

Dalla grande partecipazione dei tifosi pistoiesi alla trasferta, ai tanti ricordi legati alle sfide di Esposito giocatore al Forum. La componente emotiva non manca ma Esposito prova a tenerla a freno, almeno finchè non si cita un altro “scugnizzo” come lui, ovvero Alessandro Gentile, capitano dell’EA7 e figlio del suo compagno di miracoli sportivi, Nando. «Ho giocato tre finali scudetto a Milano da avversario- chiude Esposito- il ritorno al Forum evoca tanti ricordi, dallo scudetto, all’infortunio. Ma ora io ho iniziato un’altra carriera, “El Diablo”, “Vincenzino” appartengono al passato. Io ora so che devo giocare contro uno squadrone in uno stupendo palazzetto, dove me la voglio giocare per 40’».

 

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