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Pistoia

Esposito: «Ci manca l’esperienza e Blackshear deve sbloccarsi»

di Elisa Pacini
Esposito: «Ci manca l’esperienza e Blackshear deve sbloccarsi»

Il tecnico della Tesi Group Pistoia Basket soddisfatto del risultato ottenuto contro il Pesaro guarda però con grande attenzione e concentrazione alla difficile trasferta di domenica a Trento

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PISTOIA. «Le cose migliori della vittoria di Pesaro sono state due, il risultato e la reazione di maturità che abbiamo avuto».

Vincenzo Esposito non si lascia andare a facili entusiasmi dopo la seconda vittoria consecutiva della sua Tesi Group che la proietta alla gara di domenica prossima a Trento come squadra a punteggio pieno come i più quotati trentini. Sa che i due punti di orgoglio conquistati nel finale della gara dell’Adriatic Arena, non cancellano i passaggi a vuoto della sua squadra alla prima trasferta stagionale. L’inizio, ad esempio, con quel 19-2 di parziale subito, una difesa molle e in balia dell’avversario può diventare un rischio molto pericoloso da correre.

«Come mi spiego il primo quarto? - ripete la domanda Esposito - Fa parte della nostra inesperienza e poca conoscenza del campionato italiano. Il fatto di essere riusciti a venirne fuori dopo averci sbattuto il muso contro, è una roba positiva. Il risultato, come ho detto, è una delle cose migliori della nostra gara a Pesaro dove non sarà scontato vincere per nessuno. Penso che tutti se ne accorgeranno nel corso del campionato».

Un campionato che aspetta di vedere il miglior Wayne Blackshear, che dopo i 3 punti in 29’ contro Brindisi, ha finito la gara di Pesaro con 2 punti in 14’. Coach Esposito non sembra per niente preoccupato del suo rookie più atteso e, senza nascondersi dietro ai problemi fisici che hanno bloccato l’ex Louisville nella scorsa settimana, predica pazienza. «Blackshear è il tipico esempio di rookie alla prima esperienza fuori casa - dice il tecnico biancorosso a proposito della ventitreenne ala di Chicago - storicamente più i rookie vengono fuori da college conosciuti, più il trauma del divario rischia di essere pesante. Per ora noi ci accontentiamo del lavoro del ragazzo che si impegna tanto e in difesa ci dà una mano. In attacco alla lunga verrà fuori».

Se a Pesaro, coach Esposito e i due fedelissimi ex Caserta (Antonutti e Moore), hanno vendicato la retrocessione della Juve di cinque mesi fa, anche con Trento il tecnico biancorosso ha un legame particolare. Alle pendici delle Alpi, nella stagione 2009-2010, ha iniziato la sua carriera di allenatore della squadra allora in B1. In sei anni l’Aquila trentina è volata verso il grande basket. «Trento era una società seria e con le idee chiare già quando ci arrivai io - chiude Esposito - in questo campionato è una squadra di prima fascia e per noi sarà una partita ancora più complicata per questo e perché giochiamo in trasferta». Pistoia e Trento sono a punteggio pieno e quindi è evidente che la sfida assume una importanza notevole nell’economia del campionato di entrambe le formazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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