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La gioia speciale degli ex casertani
Abbraccio a fine gara tra Esposito e Antonutti, che dedica la vittoria al coach
PESARO. È un Michele Antonutti da libro Cuore quello che, dopo una gara da protagonista, giocata in prima linea per 38’ su 40’, cede subito la scena a Vincenzo Esposito e a lui dedica la vittoria di Pesaro.
«Alla fine della gara c’è stato un lungo abbraccio tra me e il coach- dice l’ala udinese della Tesi Group- abbiamo lo stesso magone dentro che ci portiamo dietro da maggio scorso e che, da stasera (ieri, ndr) si è po’ sciolto».
Se per i tifosi di Pistoia la gara dell’Adriatic Arena era “solo” la seconda di campionato, per gli ex Caserta adesso in biancorosso, il ritorno a Pesaro era invece il ritorno sul luogo della fine del sogno.
Lo scorso 10 maggio con la sconfitta marchigiana, Caserta retrocedeva in Legadue e nonostante il ripescaggio, chi sul campo ha vissuto quel momento aveva una gran voglia di riscatto.
Tra quelli che avevano un conto aperto con la Consultinvest, c’è proprio Antonutti. «Sono contento di questa vittoria soprattutto per il coach- dice il lungo biancorosso, migliore in campo a Pesaro insieme a Czyz- se la merita. Retrocedere con la propria città è difficile da mandar giù…la mia gara? Non mi interessano le cifre personali, l’importante è aiutarsi in campo e questo a Pesaro l’abbiamo davvero messo in pratica».
L’inizio choc sotto 19- 2, poi la rimonta e la battaglia finale con Pistoia decisa e concentrata, nonostante tanti errori di una gara non perfetta. «La cosa importante di questa gara- chiude Antonutti- era capire cosa vuol dire giocare in trasferta.
Sapevamo che era una gara delicata, che Pesaro voleva iniziare bene in casa, che la loro energia sarebbe stata ancor più esagerata in campo per questo. Noi invece abbiamo iniziato molli e li abbiamo aspettati: un errore da non ripetere perché è difficile rimontare. Ma non ci siamo mai scollati, siamo rimasti uniti e abbiamo dimostrato di avere un’anima».
Elisa Pacini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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