Il presidio
La Tesi Group ha la mano calda
Per il Pistoia Basket trasferta in casa del Pesaro che ha la squadra più giovane del campionato
PISTOIA. Piazza storica della pallacanestro italiana, squadra dotata di uno dei palazzetti più grandi del paese dove da un paio d’anni la parola “salvezza” è diventata sinonimo di scudetto, obiettivo ormai passato degli anni in cui la gloriosa Vuelle con l’attuale presidente Ario Costa in campo dava lezioni a tutti. Questo è lo scenario in cui è nata la nuova Counsultinvest Pesaro allenata da Riccardo Paolini, squadra più giovane di tutto il campionato che ospita la prima trasferta stagionale della Tesi Group targata Vincenzo Esposito (palla a due ore 18,15 di domenica 11 ottobre). Una sfida importante quella dell’impianto pesarese, uno scontro diretto se non fosse ampiamente fuori luogo chiamarlo così alla seconda giornata di un campionato dove Pistoia e Pesaro sono partite per difendere il proprio posto in serie A.
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"Come per la prima gara in casa, sarà interessante vedere come i ragazzi reagiranno alle sensazioni che ti dà la prima trasferta" dice un sorridente Vincenzo Esposito, che esordisce nella conferenza stampa tenuta a poche ore dalla partenza per le Marche evidenziando che la squadra ha lavorato bene in settimana. «Abbiamo preparato bene la gara- continua Esposito- la verifica di questo la darà solo il campo ma anche in questa settimana ho visto un gruppo solido che si allena con i piedi per terra». Il riferimento è all’euforia che la bella vittoria casalinga su Brindisi ha dato a tutto l’ambiente, specie intorno a quell’Alex Kirk che ha battezzato l’esordio italiano con una prestazione super. «Ho avuto la conferma di allenare ragazzi con la testa sulle spalle- continua Esposito- che si godono il momento giustamente, che si godono l’allenamento ma che stanno lontani da quello che succede fuori dal campo in termini di critiche o riconoscimenti. Avevo già avuto questa sensazione in pre- campionato e l’ho avuta questa settimana». Per questo Pistoia andrà a Pesaro per fare la sua gara e dar vita ad una bella sfida, alla faccia del budget in campo che sommando insieme i due club vale quello delle corazzate di serie A. «Pesaro è una squadra che gioca su ritmi alti- spiega Esposito- che ha potenzialità maggiori sugli esterni come si è visto ad Avellino. Lì ha giocatori dotati di fisico e talento. In più quando giochi in casa hai uno stimolo in più e vorrà ben figurare. Noi vogliamo crescere senza guardare in faccia nessuno, pensando a mettere in campo le nostre caratteristiche per raggiungere la salvezza prima possibile».
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Prima di due trasferte consecutive, quella di Pesaro sulla carta è gara più alla portata rispetto alla gara che tra sette giorni vedrà la Tesi Group in campo a Trento. Ma coach Esposito vuole pensare solo a questa gara. «Ci siamo preparati su quello che sappiamo di Pesaro - continua il tecnico della Tesi - ma a questo punto iniziale del campionato, al massimo hai un’idea. Capiremo di più sui nostri avversari domenica, ma noi pensiamo soprattutto a noi. Abbiamo lavorato sulle nostre cose». Tra queste affinare l’inserimento del polacco Czyz. «Czyz è un giocatore come l’abbiamo visto domenica- chiude Esposito- un giocatore da lavoro sporco, difesa e rimbalzi».
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