Montecatini si scopre squadra corsara
Col Foligno terza vittoria in trasferta. Maneschi: «Ho azzeccato le mosse»
MONTECATINI. Tre trasferte e tre vittorie. Lontano da casa nessuno ha fatto meglio del Montecatini, neppure l’imbattuta capolista Pianese, un solo punto avanti ai termali del presidente Innocenti. Ma quel che più conta è la superba prestazione dei biancocelesti, spietati corsari (2-0) in quel di Foligno, a sette giorni di distanza dal harakiri col Poggibonsi.
Il condottiero dei termali Giovanni Maneschi spiega così la metamorfosi: «Abbiamo cambiato qualcosa tatticamente – esordisce Maneschi – come l’utilizzo di Gialdini da esterno basso ed il ritorno iniziale al 4 -3- 1 -2 ( esperimenti riusciti ndr.). Poi, e lo speravo, sotto il profilo del carattere, la scoppola subita al Mariotti domenica scorsa, alla fine si è rivelata salutare. Ho rivisto la squadra che piace a me , affamata ed intelligente al punto giusto, che ha sempre tenuto in pugno una gara difficile. Il Foligno aveva cambiato guida tecnica in settimana , i giocatori volevano mettersi in evidenza davanti al nuovo tecnico e muovere la classifica. Però noi siamo stati bravi a fare la partita. a creare gioco ed occasioni ed a non lasciare niente agli avversari. Al momento la definirei la migliore prova corale di questo avvio di stagione».
A sbloccare la contesa un rigore dubbio che fa pari con quello più netto non concesso poco prima a Gelli. Dal dischetto Santini non ha dato scampo al portiere di casa, segnando la sua prima rete in biancoceleste.
Il fantasista di Bagno a Ripoli si è espresso ad alti livelli, forse inconsciamente stimolato nel ritrovare di fronte mister Battistini, che era allenatore del Perugia in quella sfida dove un giovanissimo Santini, allora al Borgo a Buggiano, dette spettacolo.
I sostenitori del Foligno poi hanno frainteso il gesto del bacio verso la tribuna dell’ex bomber di Lucchese e Prato. «Era una semplice ringraziamento - spiega lo stesso Santini - indirizzato ai dirigenti del Montecatini che mi hanno fortemente voluto. Ma al di là dell’episodio del rigore, abbiamo disputato una grande partita, dimostrando che questo gruppo ha qualità e cuore da vendere. La classifica? Meglio non guardarla. Sarà invece meglio pensare a vincere anche in casa».
Oggi intanto niente giorno di riposo perché mercoledì c’è la Coppa Italia. Al “Mariotti” arriva il GhiviBorgo (ore 15).
Roberto Grazzini
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