Tesi e Moretti dividono le strade dopo quasi 7 anni
Il Pistoia Basket ora cerca il suo sostituto In pole position c’è l’ex Vincenzo Esposito
PISTOIA. Sei anni e mezzo, nello sport, sono una vita intera. Facendo il paragone con un matrimonio, si potrebbe parlare di nozze d’oro. E quando arriva il momento di dirsi addio, non è affatto facile trovare le parole giuste. Il presidente Roberto Maltinti sapeva che alla fine sarebbe arrivato il giorno in cui la strada del Pistoia Basket e quella di Paolo Moretti si sarebbero divise. Ma forse, in quel lontano 12 gennaio 2009, con la squadra ultima in classifica in Lega Due, non avrebbe immaginato che il coach aretino avrebbe portato i biancorossi a tagliare dei traguardi così importanti: «Ricordo che quando prendemmo Moretti – racconta Maltinti - molti dissero che sì, era stato un grande giocatore degli anni ’90, ma che doveva dimostrare ancora tutto da allenatore. Adesso, nel 2015, si dice che Paolo sia uno dei più grandi allenatori in tutta Italia – continua – per questo possiamo dire di aver vinto una scommessa importante sulla quale abbiamo creduto cecamente».
«Sono stati sei anni e mezzo bellissimi, densi di emozioni e soddisfazioni – afferma - ma adesso è arrivato il momento di voltare pagina, con la speranza che la porta che si chiude si possa, chissà, riaprire in futuro».
«Ci lasciamo da persone per bene, senza piagnistei – conclude “Robertone”, alla sua maniera - per Paolo questa sarà sempre casa sua e se quando passerà di qui non si fermerà, allora speriamo che gli si fori una ruota»
Scenari futuri. «Abbiamo ricevuto tante telefonate e richieste, ma per ora non ci siamo ancora messi intorno a un tavolo per parlare del nuovo allenatore. Siamo una famiglia e non si può far entrare l’amante prima ancora che sia andato via il marito». Queste la “versione ufficiale” della società biancorossa, sempre nelle parole del presidente, in risposta a precisa domanda su chi sarà il successore di Paolo Moretti. In realtà però, lontano dai riflettori, il discorso è già stato affrontato e la scelta, come paventato nei giorni scorsi, dovrebbe essere caduta su Vincenzo Esposito. La sua è l’unica candidatura che regge, sia come profilo ricercato sia in termini economici. “El diablo” ha grande feeling con la società e con la piazza, difficile che rinunci a una chiamata così importante. La novità è che a suo fianco potrebbe rimanere l’attuale staff tecnico biancorosso, visto che Moretti ha affermato che tutti saranno liberi di decidere cosa fare. E se non dovesse arrivare Esposito? In realtà, le altre candidature sono molto deboli. Caduta l’ipotesi Griccioli (ha rinnovato con Capo d’Orlando), rimangono vive le piste che portano a Marco Calvani (libero dopo l’esperienza a Napoli, ma accostato anche ad Avellino) e Sandro Dell’Agnello (anche lui a piedi dopo l’esonero a Pesaro).
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