Il presidio
Massimiliano Alvini: sognavo la Pistoiese
Il nuovo mister arancione: «Per me è un grande traguardo. Il modulo? Servono giocatori motivati e pronti a sacrificarsi»
PISTOIA. «Sono felicissimo di essere qua. Allenare in una città come Pistoia è un grande traguardo, un’opportunità unica per la mia crescita professionale. Quando ho deciso di lasciare il Tuttocuoio, la Pistoiese è stata la mia prima scelta».
Ha esordito così Massimiliano Alvini, il nuovo tecnico della Pistoiese, apparso emozionato, motivato, concentrato e soprattutto carico a mille per la nuova avventura che sta per iniziare. Nella cornice del Salone della Galleria, dentro la sede del main sponsor Vannucci Piante, il quarantacinquenne allenatore fiorentino si è presentato a stampa e addetti ai lavori con le idee molto chiare su quella che sarà la Pistoiese che dovrà affrontare il Girone B di Lega Pro nella prossima stagione. «Voglio che la mia squadra abbia una precisa identità di gioco e che sia protagonista su tutti i campi - afferma - non so che traguardo raggiungeremo, ma sono sicuro che insieme ci divertiremo molto».
Per quanto riguarda moduli e tattica, Alvini non si sbilancia. «Adesso è prematuro parlarne - spiega - prima dobbiamo allestire la squadra e in questo ho piena fiducia in Nelso Ricci. Voglio giocatori motivati, intelligenti e disposti a sacrificarsi , non importa se giovani e meno giovani, l'importante è che tutti abbiamo la volontà di crescere insieme».
Presentandolo, il diesse Ricci l’ha definito come colui che negli ultimi due anni di Lega Pro ha fatto meglio in relazione ai mezzi a disposizione, mentre il presidente Orazio Ferrari si è vantato di essere riuscito a strapparlo alla concorrenza di mezza Lega Pro. L’allenatore di Fucecchio però non ha avuto dubbi. «Sognavo di arrivare a Pistoia già da tempo, precisamente da quando allevano i giallorossi del Quarrata – ricorda – ora che sono qui voglio lavorare alacremente per vincere questa sfida». Come del resto ha fatto al Tuttocuoio, che sotto la sua guida è riuscito ad arrivare dall’Eccellenza alla Lega Pro.
«Ci tengo a ringraziare tutta la società neroverde, sono stati sette anni fantastici – racconta Alvini – però era arrivato il momento di cambiare. L’ambiente arancione mi ha colpito molto positivamente – prosegue – le famiglie Ferrari e Vannucci sono attaccatissime a questi colori, mentre il direttore sportivo è una garanzia assoluta».
Direttamente da Ponte a Egola, Alvini ha portato con sé il suo vice Marco Ceccomori e l’assistente Stefano Esposito, una sorta di vero e proprio tattico:«Sono due colonne insostituibili – afferma – il loro aiuto sul campo è fondamentale».
Il preparatore atletico sarà Giovanni Saracini, ex della Robur Siena ai tempi della Serie A, mentre come preparatore dei portieri è stato scelto Massimo Gazzoli, estremo difensore che fino ad un mese fa ha contribuito, in campo, alla salvezza del Prato.
Chiusura dedicata alla sua amicizia con il tecnico Maurizio Sarri, vicinissimo all'accordo con il Napoli:«Maurizio per me è un esempio perché è arrivato in alto senza regali, solo grazie ai suoi meriti sul campo. Detto questo – conclude Alvini - posso tranquillamente affermare che in questo momento della mia carriera Pistoia è la mia Napoli».
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