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Pistoia Basket, promossi più della metà

di Elisa Pacini
Pistoia Basket, promossi più della metà

Pagelle di fine stagione per i biancorossi della Tesi Group con Filloy e Amoroso da primi della classe, in fondo c’è Easley

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PISTOIA. La speranza è che, nonostante una stagione altalenante, non si riparta ancora una volta da zero. Aspettando di capire la situazione del tandem Moretti- Iozzelli (il primo ha una clausula d'uscita sul contratto, il secondo è cercato da Varese), la società ha già proposto informalmente il rinnovo a Filloy e Amoroso. Le pagelle dei biancorossi sull'intera stagione.

Filloy 7,5. Cresciuto in maniera esponenziale durante una stagione in cui è stato uno dei pochi punti fermi della squadra. Non ha saltato una gara e anzi i 26,4’ di media giocati, si sono alzati nel ritorno. 9,9 punti, 3,1 assist e 3,3 rimbalzi: scelta azzeccata. Un altro anno di A1 se lo merita.

Hall 6,5. Abituati a rookie esplosi tra via Fermi e la Sala (da Varnado ad Hardy e Daniel), l’andamento intermittente del play di Mercer sembra un mezzo fallimento. Invece Lang non si è mai tirato indietro, ha giocato 29 gare su 30, risultando decisivo soprattutto nel girone d’andata (leggasi Cantù e Varese). Non è un tiratore (7,5 punti) ma finisce come uno dei migliori assist man del torneo (5,1). Diesel.

Williams 5,5. L’abbiamo detto e scritto tante volte: quando CJ ha fatto CJ, stregando il canestro come contro Cantù o Pesaro, Pistoia ha sempre vinto. Il problema è che ha giocato un campionato sull’altalena, spendendosi poco in difesa e per un giocatore di Moretti è un bel problema. Da potenziale rivelazione a mezza delusione.

Milbourne 5,5. Ha finito la stagione senza riuscire a togliersi l’etichetta di chi sembra poter dare molto di più di quello che invece fa. Tra gli infortuni (ha saltato 2 gare) e le serate no (5 gare sulle 8 giocate nel girone di ritorno chiuse in anticipo per falli), anche a lui è mancata la continuità. Peccato perché i 10,3 punti e 5,3 rimbalzi di media, evidenziano che effettivamente poteva essere….

Cinciarini 5,5. Per lui era una nuova sfida: dopo due stagioni da leader assoluto a Montegranaro, arrivava a Pistoia per essere parte importante di un collettivo. Ha faticato molto a calarsi in questa nuova veste. Si aspettava forse più minuti dei 24,3 di media, non è stato aiutato dagli infortuni (7 gare saltate) ma non è quasi mai sembrato veramente in sintonia con il gioco della squadra. L’infortunio dopo la bella prova con Trento, lo ha praticamente messo fuori dalla volata finale.

Brown 6+. L’ultimo mese e mezzo, quello più recente e fresco nella memoria, porterebbe d’istinto a dare un voto molto più basso perché tra noie fisiche e poca concentrazione “Gatto” Gilberto ha staccato troppo presto la spina. Ma sarebbe ingeneroso perché per due terzi di campionato è stato il miglior americano: decisivo in attacco e difesa, capace di far esaltare con il suo atletismo nonché simbolo delle vittorie “padane” (25 punti segnati a Varese, 21 a Cremona).

Amoroso 7. Una scarica di grinta napoletana che ha rivitalizzato una squadra spenta ed intermittente, un po’ come una sfogliatella che ti carica in una di quelle mattine grigie. Questo l’effetto del Masaniello biancorosso sulla Tesi Group: 10,2 punti, 6 rimbalzi di media e il miglior dato nel plus/minus (il rendimento calcolato solo come minuti giocati) di tutta la Tesi Group.

Magro 6. Criticato ed in odor di taglio intorno a Natale, il lungo veneto non ha mai smesso di impegnarsi e di lavorare. Nonostante un minutaggio basso rispetto alle aspettative (11’), nel finale di stagione è cresciuto.

Easley 5. L'esordio contro Capo d’Orlando (18) e la buona gara di Sassari (20 punti) sono state illusione di quello che poi non è avvenuto, ovvero un reale salto di qualità sotto canestro. Le poche luci (Cantù) riescono ad emergere nell’ombra del suo girone di ritorno a Pistoia.

Moretti D. 6,5. Entrato in campo in 12 gare per 7’ di media, dimostra di avere grosse potenzialità e di non aver paura. A 17 anni non è poco.

Moretti P. 6. Che sia stata la stagione più faticosa l’ha detto lui e questo è stato evidente. E’ riuscito comunque a tenere sempre la squadra lontana dal fondo, portandola a sfiorare i playoff in un contesto molto difficile.

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