Sottili pronto a un patto per fare il bis
Il tecnico della Pistoiese: «Sono disposto a proporre le mie idee in maniera chiara a prescindere dalla riconferma»
PISTOIA. Tracciare bilanci a caldo e parlare di futuro quando hai finito da poche ore un campionato estenuante non è mai facile. Per questo, dopo il 2-2 di sabato contro il Savona che ha permesso alla Pistoiese di rimanere in Lega Pro, il tecnico degli arancioni Stefano Sottili è stato stuzzicato su quel che potrebbe essere il prosieguo della sua avventura sulla panchina arancione. E, come spesso succede nel calcio, non è venuto fuori ne un “si” ne un “no”, però qualche indicazione il tecnico di Figline Valdarno l’ha data. Il suo ruolino di marcia. Riavvolgendo il nastro dei suoi tre mesi con la Pistoiese (arrivò ad inizio febbraio, al posto di Lucarelli, dopo lo 0-2 interno contro il Grosseto), in 13 partite ha collezionato 17 punti con lo sprint finale ben condotto e decidendo di fatto la salvezza con il 3-2 casalingo contro il Gubbio. Il problema irrisolto della squadra, sia con Lucarelli che con Sottili, è stato quello della difesa visto che quella arancione è stata la più battuta del torneo con 62 reti al passivo. Le sue parole. Al termine della sfida col Savona ha fatto un discorso abbastanza chiaro su quelle che dovranno essere le condizioni basilari per una sua riconferma a Pistoia. «Come sempre per sposarsi ci vuole la volontà delle due parti – commenta Sottili – ed il mio pensiero è semplice: ci sono da mettere sul piatto tante cose per riuscire a programmare al meglio la prossima stagione e farlo in modo ottimo e professionale. Io sono disposto a proporre le mie idee in maniera chiara e limpida, indipendentemente dal fatto che la proprietà decida di continuare con Sottili oppure no». E’ chiaro che il tecnico valdarnese si aspetta un passo avanti nell’organizzazione del presidente Ferrari per stare nella scia degli altri club di Lega Pro. «La società deve crescere – prosegue Sottili – con la buona volontà di tutti. C’è da ottimizzare al massimo le risorse umane con rispetto, rendendo tutti i soggetti interessati partecipi della vita e dei programmi societari: se il presidente lo vorrà, di tutto questo parleremo assieme. A Pistoia si può fare calcio ad un certo livello ma, per far si che questo accada, bisogna costruire una intelaiatura importante nei rapporti con il resto della città, con la tifoseria e nell’ottica di andare a migliorare le strutture già esistenti». Ma forse, prima che della scelta del tecnico, la società dovrà capire che tipo di budget ci sarà a disposizione per il prossimo anno e soprattutto se a fare la squadra sarà ancora Nelso Ricci oppure no. Allenamenti. Dopo la fine del campionato, in maniera più blanda la squadra continuerà ad allenarsi. Gli arancioni si ritroveranno domani allo stadio per fare anche la foto ufficiale che finora era sempre stata rimandata e poi ci saranno sedute fino a venerdì.
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