Il presidio
Gek Galanda chiede un miglior utilizzo dell'instant replay
Il dirigente ed ex giocatore del Pistoia Basket torna sui canestri contestati a Green della Sidigas Avellino e che sono costati la sconfitta ai biancorossi per chiedere alla Federazione una riflessione sull'uso della teconologia già a disposizione per le partite
PISTOIA. Continua a far discutere il mancato utilizzo dell’instant replay da parte degli arbitri per le due triple contestate di Green che, soprattutto la seconda a metà dell’ultimo quarto con la gara in pieno equilibrio, hanno inciso sul finale di gara tra Sidigas Avellino e Tesi Group. Il Pistoia Basket, oltre a riproporre le immagini dei due canestri incriminati sui propri social, ha alzato la voce prima con Giulio Iozzelli e poi con Giacomo Galanda. Due figure esperte e navigate, uomini di sport da tanti anni l’uno dietro la scrivania e l’altro in campo, che con la solita eleganza hanno evidenziato che il regolamento dell’uso dell’instant replay va rivisto. Dopo lo sfogo di Iozzelli proprio a “Il Tirreno”, Galanda ha affidato all’appuntamento settimanale del giornalino digitale “Forza Pistoia” la sua opinione. Lanciando una proposta- provocatoria che vede due arbitri in campo e uno davanti al monitor.
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“Il regolamento limita l’utilizzo dell’instant replay per verificare se un tiro è stato effettuato oltre lo scadere dei 24 secondi solo agli ultimi due minuti di gioco - riflette a voce alta Galanda - a fronte dell’investimento economico fatto dalle società per dotarsi delle attrezzature necessarie all’instant replay, non sarebbe forse più appropriato un uso più completo di quella tecnologia di cui, a differenza degli altri sport, il basket dispone? Valutare con assoluta sicurezza alcuni episodi, soprattutto in questo momento della stagione, può voler dire entrare o uscire dalla corsa playoff. Nello sport non si può mai fare una somma algebrica a posteriori, ma i due fantastici canestri di Marques Green, come i fermo immagine hanno dimostrato, erano entrambi irregolari. Perché, nell’incertezza (in quel momento umanamente comprensibile) non ci si può affidare all’instant replay? La mia solita provocazione: due arbitri in campo e uno davanti al monitor?”.
Caricando la squadra verso la difficile gara di domenica contro Reggio Emilia (“ricarichiamo le pile- dice Gek- perché di energia contro Reggio Emilia ne avremo davvero tanto bisogno. Le imprese qua a Pistoia non ci hanno mai spaventato”), Galanda annuncia la seconda edizione della gara di beneficenza “Uniti nello Sport per la Vita” con il coinvolgimento di tutti gli sportivi del territorio.“Rifacendomi a quello spirito- chiude Gek- ci tengo a complimentarmi, anche a nome della società, con Nicol Foietta e Lorenzo Francella, medaglie d’oro a squadre ai Mondiali di Scherma Under 20: bravi ragazzi!”. Non c’è che dire: Galanda dopo esser stato capitano in campo, è perfetto nel ruolo di “capitano” a tutto tondo del movimento sportivo pistoiese.
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