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La Pistoiese si accontenta del pareggio
Col Santarcangelo ha prevalso la paura di perdere e così entrambe le squadre hanno evitato di spingere più di tanto
PISTOIA. 0-0, ovvero zero tiri in porta e zero voglia di farsi del male. Doveva essere la partita che poteva decretare la conquista di una fetta più che corposa per la salvezza nel girone B di Lega Pro, in caso di una squadra vincente, ma alla fine tutto rimane in ballo per Pistoiese e Santarcangelo. Nel recupero della 30° giornata va in scena una partita piena di sbadigli dove vince la paura piuttosto che la prestazione di una squadra o la giocata spettacolare di un calciatore. Un risultato che, nel suo complesso, sta decisamente meglio al Santarcangelo che non agli arancioni visto che i romagnoli rimangono a braccetto con la Pistoiese arrivando a 39 punti insieme agguantando Gubbio e Grosseto, ma si tengono il vantaggio “virtuale” dello scontro diretto a favore ed in una classifica cortissima non è poi cosa di poco conto. In casa arancione, va detto, c’erano diverse attenuanti. Prima: si tornava in campo a distanza di 72 ore dalla mattinata trionfale contro L’Aquila e, inevitabilmente, con il primo caldo la fatica inizia a farsi sentire considerando anche che il Santarcangelo aveva goduto di ben due giorni in più di riposo. Seconda: l’aver conquistato 4 punti nei due precedenti turni casalinghi con Ancona e gli abruzzesi aveva già portato un po’ di tesoretto in dote agli arancioni. Terzo: quando, dopo il terzo cambio di Sottili, Calvano si è stirato e mancava ancora un quarto d’ora alla fine la Pistoiese ha deciso che era meglio difendere lo 0-0 anziché rischiare di perdere. Per raccontare la partita, invece, non ci si mette molto e quindi concentriamoci anche sugli spunti dati in proiezione futura. Nonostante la stanchezza, infatti, Sottili riconferma gli 11 che hanno iniziato contro L’Aquila ma durante la partita c’è stato bisogno delle immancabili staffette (Romeo-Anastasi e Piscitella-Martignago). Al 1’ il Santarcangelo prova già ad uscire dal guscio con un tiro di Graziani dal limite ma Ricci controlla. Al 12’, invece, i pericoli sono per le teste di Piana e Guidone: i due si scontrano in mezzo al campo e devono entrare i volontari della Misericordia con i giocatori che rientrano solo dopo qualche minuto con vistosi turbanti. La situazione peggiore, comunque, è quella di Piana visto che all’intervallo è costretto a rimanere negli spogliatoi. Gli arancioni escono dal guscio al 22’ con Calvano che si mangia la fascia destra e serve Romeo che, in mezza girata, non crea particolari grattacapi a Nardi. Due minuti più tardi tiro di Falconieri ma senza troppe pretese, con l’11 romagnolo che ci riprova anche al 33’ con Ricci che blocca a terra. Buona occasione per la Pistoiese al 40’ con Romeo che vede il taglio di Mungo ma, da dentro l’area, spara sopra la traversa ed un minuto più tardi Falzerano fa tutto da solo sulla destra e prova a sorprendere Nardi che, sul proprio palo, respinge di pugno. Nella ripresa il ritmo cala, il Santarcangelo si prende il 70% del possesso palla e, di fatto, non la fa più vedere alla Pistoiese che nei 48’ del secondo tempo non tira mai in porta, se non per uno svarione di Nardi all’80’ che rischia di farsi gol da solo. Prima di quell’episodio c’è un colpo di testa di Bisoli al 73’ in braccio a Ricci e Berardino al 77’ che invece costringe il portiere arancione agli straordinari. L’ultimo pericolo è all’89’ su errore di Golubovic, Radoi trova un’autostrada, incrocia bene il pallone ma ancora il portiere della Pistoiese in due tempi dice di no. Adesso Sottili deve pensare a chi giocherà domenica a Pisa: oltre agli infortunati di vecchia data Celiento e Pacciardi, si aggiunge lo stiramento di Calvano, le squalifiche di Luca Ricci e Golubovic .
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