Minacce e offese agli arbitri Mazzata del giudice sportivo
Brutta sorpresa per il Pistoia Basket: in arrivo una multa di 14.200 euro Così il pugno duro della Federazione offusca la festa per la vittoria su Cantù
PISTOIA. Le batoste più difficili da capire sono quelle che non ti aspetti e sinceramente, dopo uno spettacolo sportivo di rara intensità sul campo e fuori come è stato quello di lunedì sera tra Pistoia e Cantù, tutto ci si aspettava in casa biancorossa all’infuori che una stangata da parte del giudice sportivo. Invece il bollettino dei provvedimenti disciplinari dopo la 24° di serie indica come unico neo di un turno immacolato, una giornata di squalifica per la Tesi Group perché «più persone, durante il primo tempo supplementare, sostavano sotto canestro e nell'area antistante il tunnel di accesso agli spogliatoi. Le medesime persone tenevano un comportamento offensivo nei confronti degli arbitri a fine gara». Squalifica commutata in multa per la “sommetta” di 12.000 euro a cui si sommano altri 2200 euro di multa per offese e minacce agli arbitri per un totale di 14.200 euro che il Pistoia Basket dovrà versare nelle casse federali. Una sanzione pesantissima e quanto mai difficile da comprendere almeno per chi ha visto e vissuto le emozioni vere che le due squadre hanno regalato in gara e lo spettacolo del confronto aspro ma mai incivile tra le tifoserie. Se qualche parola grossa è indubbiamente volata verso i tre grigi (Paternicò-Sabetta-Calbucci, stesso trio pesantemente contestato a Capo d’Orlando per le decisioni finali della vittoria in volata di Pesaro qualche settimana fa), risulta a dir poco forzata la motivazione per la squalifica del campo. A bordo campo infatti, da inizio gara e non solo nei 5’ del supplementare, c’erano sempre le stesse persone autorizzate a starci: dirigenti biancorossi, personale di primo soccorso e lo stuolo di bambini che asciugano il parquet. Persone che, come si vede dalle immagini, “a fine gara” dopo il canestro vincente di Easley hanno pensato soprattutto ad invadere il campo per sommergere in un grande abbraccio i ragazzi della Tesi Group. La società sta riflettendo sul da farsi e non è esclusa la presentazione del ricorso. Si può parlare di vero pugno nello stomaco ad una città in festa.
Proprio ieri, nel primo pomeriggio, Roberto Maltinti aveva confidato la sua gioia di aver vissuto una serata così emozionante. «Una sceneggiatura perfetta per far appassionare la gente al basket- aveva detto sulla gara- con due tifoserie che non si amano ma si rispettano, con tante prese di giro ma senza striscioni offensivi. Con una coreografia iniziale da urlo che, una volta tolti i teli neri e agitati quelli biancorossi, sembrava l’atmosfera del Carnevale di Rio».
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