Il presidio
Moretti: un pugno nello stomaco, ma usciamo a testa alta
PISTOIA. La Tesi Group ci ha provato a trovare il primo successo stagionale contro una squadra che la precede in classifica, ma anche con l’Umana Venezia alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca....
PISTOIA. La Tesi Group ci ha provato a trovare il primo successo stagionale contro una squadra che la precede in classifica, ma anche con l’Umana Venezia alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca. «La nostra è stata una partita discreta, forse non buona del tutto – commenta coach Paolo Moretti – e contro la Venezia vista al PalaCarrara forse bisognava essere più che eccellenti. Comunque ho fatto i complimenti ai ragazzi e non voglio parlare di singoli: è evidente che ci sono stati alcuni giocatori che non hanno reso al massimo, ma non me la sento di gettare la croce addosso a nessuno». Il primo quarto da 6/8 nel tiro da 3 ha ingolosito Pistoia che, anche nel resto del match, ha provato a scardinare la difesa lagunare ma poi si è schiantata contro un 3/21 dall’11’ al 40’ piuttosto eloquente. «Dopo il primo quarto abbiamo continuato ad aggredire poco il canestro, e nonostante percentuali ancora buon nei primi 20’ ci è mancata la giusta intensità difensiva che invece c’è stata nel secondo tempo: se fossimo andati all’intervallo avanti di 10 probabilmente veniva fuori un’altra partita».
Nonostante il ko, domenica di riposo e da domani di nuovo in palestra per preparare il recupero di mercoledì contro Trento. «Le sconfitte sono pugni sullo stomaco – conclude Moretti – però usciamo da questo match a testa alta e ci proiettiamo a Trento con alcuni problemi da valutare come il piede di Milbourne che, dopo un ottimo avvio, lo ha costretto a stare a sedere per tanti minuti». (s.m.)
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