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Moretti: tanti protagonisti, la squadra ha qualità
Il coach costretto a cambiare presto il piano partita per i falli di Milbourne e Brown: vittoria bella, complicata ed entusiasmante
PISTOIA. L’obiettivo 20 punti a un passo. Una vittoria che è stata una scarica di adrenalina per come è maturata, con due giocatori che, come ricorda Paolo Moretti, «dal punto di vista tattico-difensivo sono il legante della squadra» gravati di tre falli dopo un quarto. E ancora, un Ariel Filloy in stato di grazia. E un Landon Milbourne che, con quattro falli sulle spalle quando mancavano ancora 11’ alla fine non ha perso la testa e, annichilendo una buona Caserta, è salito in cattedra.
Sono tanti i motivi per cui la Tesi Group, Moretti e i tifosi biancorossi possono gioire dopo la vittoria contro la Pasta Reggia. Quello più importante per il coach però è un altro: «Ai ragazzi negli spogliatoi ho detto che se siamo una squadra stasera (ieri sera, ndr) siamo tutti felici. C’è chi ha segnato di più, e non sono gli stessi che si sono messi in mostra a Cremona, ma se siamo un gruppo unito prevale la gioia della vittoria di squadra, non il desiderio di mettersi in vetrina o comtemplarsi sulle pagine dei giornali». Cita Tony Easley: «Ha giocato per “fare legna”». Si complimenta apertamente con Daniele Magro. Il lungo, ai margini della squadra per larga parte del campionato, è stato secondo Moretti determinante. «È stato straordinario nelle rotazioni, ha giocato 10’ ma solidissimi. Gli faccio i miei complimenti, così come alle quattro guardie, che si sono anche alternate da ali piccole».
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A caratterizzare una partita «complicata, bella, difficile», i falli fischiati a Brown e Milbourne nei primissimi minuti. «Alla fine del primo quarto - ricorda Moretti - avevo due ali con due falli, diventati tre e tre all’intervallo. Sono il collante tattico e difensivo della squadra, è stato un problema. Potevo fare qualcosa prima? All’inizio il quintetto di Caserta era troppo piccolo, il nostro rischio di falli più alto. Sì, forse potevo pensare a una soluzione diversa prima». Ma... Con un Ariel Filloy maestoso e molta fatica, la partita si è sempre mantenuta sui binari dell’equilibrio, con leggera prevalenza della Tesi. «Nei primi 20’ - analizza Moretti - abbiamo commesso qualche errore difensivo. Poi, rimbalzi, seconde opportunità concesse e bravura loro non ci hanno consentito di raccogliere di più. Siamo andati all’intervallo con 47 punti, la seconda miglior prestazione del campionato. Ciò nonostante Caserta era sotto solo di 5. Nei secondi 20’, pur aumentando l’attenzione la partita si è mantenuta su livelli alti». Moretti elogia Milbourne per la freddezza dimostrata con 4 falli a carico, elogia la squadra che ha saputo “ricostruirsi” in situazione d’emergenza. «Lo scorso anno c’era una spaccatura netta tra il quintetto di titolari e la panchina, per questa stagione abbiamo voluto una squadra più omogenea. Lo vedete anche voi, l’obiettivo 20 punti è a un passo, la squadra ha qualità, grande faccia, gioca con spirito vero. Non guardiamo né avanti né indietro, guardiamo noi stessi, cerchiamo ogni domenica di fare bene. Abbiamo un dovere verso di noi e verso i nostri tifosi, che stasera (ieri, ndr) hanno assistito a una partita emozionante: dare sempre il massimo».
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