Filloy: «Il gioco di squadra è la nostra arma in più»
L’argentino parla della vittoria a Cremona e vede nella trovata amalgama il motivo del successo che sta rilanciando le quotazioni del Pistoia Basket
PISTOIA. E’ l’uomo del lavoro sporco, della difesa dura, quello che entra spesso quando la squadra è in difficoltà e deve riportarla a galla come è successo anche domenica a Cremona. Ariel Filloy, il capitano anti - divo della Tesi Group, è entrato alla fine di un primo tempino in cui i biancorossi avevano lasciato troppo spazio ai giochi di Cremona e ha cambiato marcia alla sua squadra, giocando 24' di grande intensità, alternando una difesa asfissiante sugli avversari e una regia lucida. Non è un caso se, da lì in poi, Pistoia ha tirato giù la conosciuta saracinesca di morettiana memoria, imponendo così il proprio gioco.
«Cerco di farmi trovare pronto- dice Filloy, argentino di nascita e italiano cestisticamente parlando- siamo in tanti e so che bisogna essere pronti, quando il coach ci chiama». Poche parole e molti fatti: Pistoia lo conosce da tempo, come sa che il taciturno Ariel, sul campo diventa un vero mastino per gli avversari. Così è stato a Sassari, anche se non è bastato alla sua squadra. Così è stato a Cremona. «Avrebbe meritato di giocare anche nel finale- aveva detto dopo la gara Paolo Moretti- per quanto aveva dato fino a lì, ma ho scelto di dare fiducia al quintetto che aveva un buon feeling sul parquet». Una dichiarazione di grande stima da parte del coach. Lui, il play della Tesi Group, non parla troppo di sé, ma parla solo di squadra. Quel gruppo che sta crescendo e che ora non deve rilassarsi se vuole continuare a divertirsi. «A Cremona abbiamo vinto una gara importantissima- continua il ventinovenne play biancorosso - peccato non aver ribaltato la differenza canestri, ma in generale è stata una domenica super. La partita non è stata frutto del caso, è da un po’ che stiamo giocando di squadra. Ci avevamo provato anche a Sassari ma non ci eravamo riusciti così bene come a Cremona».
Quella contro la Vanoli era la prima gara di un trittico che può cambiare volto ed obiettivi alla Tesi Group: domenica arriva Caserta, rilanciata dalla cura Esposito, e poi dopo la sosta per la Coppa Italia, ci sarà la trasferta a Bologna.
«Pensiamo a Caserta e poi penseremo a Bologna - dice Filloy - ci aspetta una gara fondamentale dove dobbiamo dare continuità alla partita di Cremona, altrimenti vincere fuori non sarebbe servito a nulla».
Contro la squadra di Esposito, la Tesi Group si presenta con una ritrovata identità guerriera e tanti giocatori che sembrano essersi sintonizzati sul campionato dopo un inizio altalenante. Lo stesso Filloy, ma soprattutto gli americani Milbourne e Williams che a Cremona hanno fatto una grande gara.
«L’innesto di Amoroso e Easley - chiude il capitano biancorosso - ci ha aiutato, ci stanno dando una grossa mano, ma soprattutto tanta energia e carattere. Ma penso che la nostra crescita dipenda soprattutto dal fatto che abbiamo preso consapevolezza dei nostri mezzi. Ora non dobbiamo assolutamente rilassarci, perché vogliamo continuare a divertirci e a divertire».
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