Il presidio
«Partita difficile per noi la Tesi Group può far male»
Il coach di cremona Cesare Pancotto torna da ex sul parquet di Pistoia con la voglia di riscattarsi dall’amara sconfitta di domenica con Reggio Emilia
PISTOIA. Se la Tesi Group è alle prese con l’emergenza formazione, con Cinciarini in recupero e Magro ancora out, la Vanoli ha a che fare con la copiosa nevicata che ha coperto di bianco tutto il centro nord e non ha risparmiato Cremona.
«Arrivare all’allenamento – dice Cesare Pancotto – è stata un’impresa, come lo sarà la partita con Pistoia». L’ironia garbata del coach marchigiano, uno degli ex più amati dal pubblico pistoiese, fa capire che - imprevisti meteo a parte- la Vanoli si sta preparando con molta concentrazione alla gara di domenica che la vedrà di fronte ai biancorossi sul proprio campo. E spinge a pensare che l’amarezza dopo la sconfitta al veleno nel posticipo di lunedì contro Reggio Emilia, è servita solo a caricare di più l’ambiente lombardo.
«Se sono ancora arrabbiato?- dice il coach della promozione dell’Olimpia Pistoia in A1 del 1992, alla seconda stagione consecutiva sulla panchina cremonese- sì, perché noi abbiamo fatto una gran partita e lo dicono le cifre, la personalità che i miei ragazzi hanno messo in campo al di là del risultato. Ma finita la partita, quello che lascia una sconfitta così è solo la voglia di riscattarsi al più presto».
Cremona è una delle note più liete del campionato di quest’anno ma con la sua esperienza, coach Pancotto tiene tutti sul pezzo e non si concede a voli pindarici, nonostante la squadra abbia già centrato un obiettivo importante come la qualificazione alle finali di Coppa Italia.
«E’ vero abbiamo fatto un gran girone d’andata- dice Pancotto- ma ora abbiamo perso quattro delle ultime cinque gare e anche se le ultime tre sono state per mano di Milano, Sassari e Cremona, questo non ci dà nessuna soddisfazione. Sappiamo che il girone di ritorno sarà più difficile di quello d’andata, perché i valori del campionato stanno venendo fuori e ci troveremo contro squadre “nuove” come lo è Pistoia in questo momento».
Oltre alla classifica che sorride, Cremona ha fatto parlare bene di sé per la marcata anima italiana con i vari Vitali, Campani e Cusin che sono protagonisti assoluti della marcia positiva della squadra. «Quella di puntare sugli italiani è stata una scelta fondamentale della società- dice il tecnico cremonese- dando fiducia a ragazzi che venivano dai campionati minori e che si meritavano una chance».
I “pericoli” della nuova Pistoia sono, per Pancotto, certamente i rinforzi portati dal mercato invernale ma soprattutto la grinta e l’impegno di Paolo Moretti nel suo lavoro. Che lo fa pensare che Pistoia nel girone di ritorno possa crescere e molto. «Questa partita sarà molto difficile per noi- chiude il coach della Vanoli- perché Pistoia ha preso due giocatori esperti, Moretti è un tecnico bravo e conosce l’ambiente ormai da anni e perché in trasferta la Tesi Group ha dimostrato di poter far male».
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