Italia
Pistoia, impresa sfiorata con Milano
Ritmo alto e la capolista va in crisi, poi “rimedia” con la zona
PISTOIA. Ad un passo dal sogno, o forse ad appena 14” quelli apparsi “a sorpresa” sul tabellone del “Maracanà” biancorosso (pubblico e calore da playoff) quando Landon Milbourne ha buttato fuori la palla, interrompendo l'azione dell'Emporio Armani 7 con uno stoppone siderale.
Un'azione spettacolare, di un furore agonistico impressionante soprattutto perchè è arrivata a 65” dal termine di una gara giocata dalla Tesi Group senza timore revenziale di fronte alla capolista, avanti di un soffio (70- 72) quando Ragland si è visto la manona dell'ala biancorossa planare sul pallone finito in curva tale è stata la potenza della stoppata di Milbourne. Ecco in quel preciso istante, con la “bombonera” di via Fermi sul punto di esplodere, di secondi al termine dell'azione milanese ce n'erano 5. Poi, ancora non si capisce secondo quale regola astrusa di regolamento, i secondi a disposizione di Milano sono diventati 14. Un'eternità per una squadra che, pur senza David Moss (tornato negli States per un problema familiare), ha trovato in Ragland le giocate decisive, da campione vero, come la tripla assassina sugli sviluppi di quell'azione incriminata per il 70- 75.
Una carezza beffarda alla retina per l'ex Cantù, una boccata d'ossigeno per Milano, una mazzata troppo grossa per Pistoia soprattutto a livello mentale. Questione di attimi, una giocata spettacolare, una palla persa, una decisione esterna che può incidere se non indirizzare la gara. Questo è il bello del basket, sport a cui Pistoia e Milano hanno reso davvero omaggio in questa posticipo che ha chiuso un girone d'andata piuttosto “normale” del massimo campionato di basket italiano. Per 39' la Tesi Group ha tenuto onorevolmente testa a Milano, mandandola anche a -10 nel maestoso secondo quarto in cui i graffi di “Gatto Gilberto” (Brown) alla retina di Milano, hanno fatto tornare gli incubi dei playoff alle “scarpette rosse”.
Una squadra, quella stellare di Luca Banchi, incapace di segnare nei pochissimi minuti in cui Gentile è stato in panchina prima del riposo. Il capitano dell'EA7 aveva risposto ai fischi del PalaCarrara con un primo quarto da trascinatore con 12 punti, decisivi per ribaltare l'andamento del primo parziale dal 6-0 di casa al 13- 21 meneghino. Le triple di Cinciarini, Milborune e Filloy hanno riportato subito in carreggiata la Tesi Group (23- 23 a 9'40”) che ha scaldato il pubblico nei primi 8' del secondo quarto, forse i migliori in casa dall'inizio della stagione. Cincia, Brown ed Amoroso tengono alte le percentuali da tre (sfruttate al massimo da Pistoia per arginare i muscoli difensivi di Milano), capitan Filloy si fa in quattro in difesa e costringe un armadio come Kleiza al terzo fallo (sfondamento) per un meritato 43- 33 a meno di 2' dall'intervallo lungo.
Con una squadra come Milano però non puoi mai rilassarti, le bastano pochi minuti e torna in gara con le bombe di Brooks e del solito Ragland (43- 40). Nella ripresa inizia una vera e propria battaglia: Pistoia continua a menar le danze con Hall (47- 42) e Brown (49- 47), sprecando qualcosa di troppo in attacco per non affondare il colpo. Al 30' i biancorossi sono ancora sul collo degli ospiti (57 pari), con Milano implacabile dalla lunetta dove i grigi la mandano il quadruplo delle volte dei biancorossi (4 i liberi tirati dalla Tesi Group dopo il riposo contro i 17 dell'Olimpia).
Il quarto parziale è una trafila di emozioni. Pistoia potrebbe capitolare sull'8- 0 ospite (due liberi di Samuels, due bombe di Brooks e Ragland che portano il punteggio dal 65- 64 al 65- 72) ma mancano ancora 3' di bagarre. Filloy ci mette il cuore, Hall il talento con la tripla del -2 a un minuto abbondante dal termine. Un minuto “grigio” in tutti i sensi per Pistoia che esce tra gli applausi di tutto il PalaCarrara.
Elisa Pacini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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