Toscana
La Rossa torna ad allenare per salvare il Nievole
A 61 anni e dopo aver scelto di vivere nella quiete del piccolo borgo di Sorana «l’Arrigo Sacchi della Valdinievole» accetta l’incarico e si rimette in gioco
PIEVE A NIEVOLE. Lo chiamavano l’Arrigo Sacchi della Valdinievole per quel suo modo spregiudicato, da zonista convinto, di schierare in campo le squadre che ha allenato. Stiamo parlando di Saverio La Rossa, pronto alla soglia delle 61 primavere a rimettersi tuta e scarpette per cercare di salvare il glorioso sodalizio del Nievole (seconda categoria) dalla retrocessione.
E le cose stanno andando piuttosto bene visto che la squadra col suo avvento in panchina ha ottenuto due vittorie di fila. «Da qualche anno - spiega il buon Saverio - avevo deciso di prendere una pausa dal gioco del pallone ma pian piano la voglia è tornata. Quando Luca Bernacchi e Roberto Capitanini, miei ex dirigenti al Club 81 ed ora al Nievole, mi hanno chiesto se volevo tornare ad allenare, ho preso una settimana per riflettere bene e alla fine ho accettato». Amante degli spazi incontaminati e della pesca, oltre alla famiglia ed al football, La Rossa ha pure un altro grande amore: la collina di Sorana, il suo rifugio.
«Conobbi questo bellissimo paesino da ragazzo quando venivo in Toscana in villeggiatura e me ne sono subito innamorato tanto che appena ho potuto sono venuto a viverci». Una storia davvero particolare quella di questo pugliese di origini e lombardo di nascita, che da giovane fa tanti gol tanto da approdare alla Solbiatese tra i professionisti. Ma la sicurezza di un lavoro in banca contribuisce a fargli appendere le scarpe al chiodo a soli 28 anni. La vita frenetica della metropoli meneghina però non fa per lui. Vinta una dura battaglia contro una brutto male nel 1992 prende armi, famiglia e bagagli e va a vivere nell’eremo di Sorana: «E’ stata la mia rinascita in tutti i sensi – prosegue – ed ho iniziato ad allenare». Pescia (settore gIovanile e prima squadra) , Monsummano, Club 81, Vergine dei Pini, Sanromanese e Via Nova le tappe della carriera. E adesso il Nievole.
«Il gruppo è valido e mi segue – spiega – i ragazzi avevano solo bisogno di serenità e di qualche giusta strigliata. Conquistare la salvezza diretta non sarà semplice ma ce la faremo». Tatticamente si è un po’ ammorbidito pur restando un fedele sostenitore della zona ed applica un camaleontico 4-4-2. Non ha neppure rinunciato all’immancabile sigaro, tenuto all’angolo della bocca. Ovviamente spento durante le partite.
Sul profilo Facebook del nuovo mister del Nievole una foto in bianco e nero del 1969 quando Saverio La Rossa faceva parte della prima squadra del quartiere Olmi di Milano. Un evento che fu riportato anche su un giornale di quartiere e a testimoniarlo è la pagina di quel giornale pubblicata sempre sul profilo del mister. Altri tempo. Ora c’è il Nievole da salvare in Seconda Categoria.
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