Il presidio
"Personalità e spirito di sacrificio le nostre armi in più"
Moretti: è una vittoria che ci rende strafelici. Il coach aspetta un nuovo innesto dalla società
VARESE. Personalità e sacrificio. Sono queste le parole che Paolo Moretti evidenzia più e più volte nell’analisi della vittoria della Tesi Group a Varese. Caratteristiche che la sua squadra ha dimostrato davanti al pubblico numeroso (anche se freddino) di Masnago dove per la prima volta il tecnico aretino esce a braccia alzate.
E non è il solo visto che quella contro l’OpenjobMetis di Pozzecco, è la prima vittoria di Pistoia in serie A nel palazzetto dove la Mosca Atomica e il “nostro” Gek Galanda nel 1999 conquistarono lo scudetto della stella per Varese. «Sono molto contento- dice Paolo Moretti- siamo stra-felici, è stata una vittoria sofferta piena di grande personalità e sacrificio da parte di tutti. Forse si tratta di una vittoria storica, sicuramente lo è per me. È la mia prima vittoria a Varese, come lo era stata a Cantù ed in Sicilia. Per certi versi questa stagione è speciale». Nonostante tanti problemi, tra gli errori estivi venuti a galla dal taglio di Johnson alle tante magagne fisiche, nonostante una squadra lontana dallo spettacolo assoluto dato dai “diavoli volanti” nella scorsa stagione, la nuova Tesi Group ha firmato imprese importanti.
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«Il gruppo si sta cementando- dice il tecnico biancorosso- abbiamo giocato partite di sacrificio. Siamo senza uno straniero, senza un giocatore importante come Cinciarini e abbiamo perso Milbourne per almeno 10’ della sua solita media per problemi di falli. Lui è un giocatore di grande duttilità difensiva. Però abbiamo avuto qualcosa da tutti anche da Luca (Severini, ndr) che ha giocato un solo buon minuto, da Davide (Moretti, ndr) che ci hanno dato una mano in un momento delicato». «Ma oltre a questo- continua il coach - se parliamo di Hall, mi piace evidenziare che lui e Filloy sono andati nelle ultime due gare su Musso e Rautins. Finora abbiamo fatto tanta fatica sui due, invece per la prima volta nelle ultime partite hanno faticato gli altri. Che dire sulla partita generosa dal punto di vista del sacrificio di Brown che ha cancellato Diawara». Nelle parole di Moretti c’è la soddisfazione nel sentire questo gruppo come “suo”, forse per la prima volta da inizio stagione. L’americano in meno rispetto agli altri, potrebbe arrivare in settimana. Moretti non nega di aspettarlo. «Ci conto- chiude il coach- ma l’importante è dare il 100% come abbiamo fatto nelle ultime due partite. Ci stiamo togliendo delle soddisfazioni mi spiace solo che se le godano più quelli che vengono fuori, che il pubblico in casa».
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