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paolo moretti

«Quando ha segnato Davide mi sono tremate le gambe»

 «Quando ha segnato Davide mi sono tremate le gambe»

PISTOIA. La vittoria scaccia-crisi per la Tesi Group arriva contro una Pesaro quasi inesistente ma Pistoia può senz’altro sorridere. E, primo fra tutti, torna ad essere più tranquillo lo stesso Paolo...

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PISTOIA. La vittoria scaccia-crisi per la Tesi Group arriva contro una Pesaro quasi inesistente ma Pistoia può senz’altro sorridere. E, primo fra tutti, torna ad essere più tranquillo lo stesso Paolo Moretti.

«Visti i pochi giorni e lo stato d’animo – commenta il coach della Tesi Group – abbiamo preparato questo match quasi più camminando e parlando che dal punto di vista tecnico. Siamo andati benissimo in difesa, tenendo alla grande sul loro post-basso che ci poteva mettere in difficoltà».

Immancabile un riferimento alla verve di un Valerio Amoroso che è arrivato a Pistoia da una sola settimana ma sembra qua da inizio stagione. «Abbiamo trovato risorse ovunque – prosegue – e lui è uno scugnizzo intelligente e sveglio che ha capito che c’era bisogno di una spinta emotiva da dentro per rivitalizzare il gruppo e da fuori per portarsi dietro il pubblico. Ma voglio ringraziare pubblicamente il “Cincia”: chiedendogli di partire dalla panchina, è tranquillo che ci sono tiri e spazi per lui ed anche se adesso ha fatto un passo indietro a breve ritornerà ad essere incisivo e ritrovare i minuti che si aspetta in questa squadra».

E se al canestro del figlio Davide «sinceramente un po’ le gambe mi son tremate» non può mancare il riferimento all’attualità ed al mercato visto che la Tesi Group sta cercando il sostituto americano di Linton Johnson. «Ci sono alcune situazioni che devono districarsi – conclude Moretti, riferendosi alla necessità di transare il contratto col “Presidente” – la società è disponibile anche se le nostre risorse non sono grandi e c’è prima da vedere se riusciamo a “riciclare” qualcuno. Sul taccuino rimangono due-tre nomi che stiamo valutando attentamente». Insomma sembra proprio che in casa biancorossa la vittoria sul Pesaro sia già stata archiviata un attimo dopo il fischio della sirena e si sti agià lavorando per trovare le giuste risorse ed energie per un 2015 meno travagliato del finale dell’anno che sta per finire. La vittoria sul Pesaro è stato un buon toccasana sotto tutti i punti di vista. (s.m.)

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