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Pistoia

Pistoia Basket, scoppia il caso Magro

di Elisa Pacini
Pistoia Basket, scoppia il caso Magro

Il lungo padovano viene impiegato col contagocce dal tecnico Moretti nonostante la rosa della Tesi Group sia all’osso

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PISTOIA. Di “caso Magro” in via Fermi nessuno vuole parlare ma è chiaro che i 4' giocati dal lungo veneto domenica scorsa nella sconfitta biancorossa con Brindisi, fanno rumore verso il secondo delicato impegno casalingo consecutivo della Tesi Group che domenica affronta Avellino. E non può essere altrimenti perché in una squadra fatta con otto giocatori senior più un'infornata di giovanissimi a cui nessuno mette giustamente fretta, se uno di questi gioca poco o pochissimo come il numero 18, qualche dubbio viene. In più c'è un altro “caso” che rimbalza giocoforza al PalaCarrara ed è l'onda della diaspora forlivese che ha lasciato per strada Lorenzo Saccaggi, sotto contratto col Pistoia Basket fino al 2016. Due situazioni che sembrano esterne l'una dall'altra ma che sono unite dallo stesso filo? La coperta biancorossa rimarrà così corta?

«Contro Brindisi - dice il direttore generale Giulio Iozzelli- ho visto una squadra che dal punto di vista difensivo, ha fatto una gara solida. Ha tenuto botta ad una squadra più forte anche a rimbalzo e non è cosa da poco. Per vincere contro Brindisi, particolarmente illuminata in alcuni suoi componenti, non è stato sufficiente. Ci siamo spenti sul finale». In questo calo finale la panchina lunga dell'Enel ha fatto la differenza. Pistoia invece dalla panchina ha tirato fuori solo Filloy e Cinciarini, mentre Magro ha fatto poco più di un'apparizione. Arrivato a Pistoia per giocare di più dei 9' di media dell'ultima stagione a Venezia, il lungo padovano nelle prime dieci gare sta in campo appena 0,6' in più che in maglia orogranata (con 3,2 punti e 2 rimbalzi a gara). «Questo è un dato di fatto - dice Iozzelli - i suoi 4' di domenica scorsa sono arrivati in una giornata particolare con il giocatore in condizioni fisiche non ottimali, dopo una settimana in cui non si era praticamente mai allenato. Ma in generale è vero che pensavamo che potesse dare un contributo più significativo». Le cause? «Penso che un po' sia dovuto al fatto che tatticamente abbiamo incontrato squadre con cui le sue caratteristiche non erano ideali- continua il diesse biancorosso- un po' al fatto che finora difensivamente ha fatto fatica». Iozzelli rinnova la fiducia di società e lo staff tecnico nel ventisettenne veneto da cui però ci si aspetta un passo avanti. «Sapevamo di avere una squadra corta - continua Iozzelli- fino ad ora è stata anche più corta per il minutaggio di Magro e per diversi problemi di salute di alcuni giocatori che hanno portato, ad esempio Brown e Hall a giocare meno di quanto pensavamo. Da Magro e da altri ci aspettiamo di più, ma soprattutto mi aspetto che in questa settimana la squadra possa finalmente allenarsi al 100% al completo come non ha fatto nella scorsa».

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