Quella bottiglia di vino portata di nascosto «In fondo ci credevo»
Tesi Group, il brindisi in pullman con giocatori e staff con il Rosso di Carmignano infilato nella borsa del diesse
PISTOIA. L'abbraccio con Linton Johnson a fine gara, l'esultanza insieme ai 150 tifosi biancorossi arrivati al Pianella e... il Rosso di Carmignano, fin lì segretamente nascosto nella borsa del direttore generale Giulio Iozzelli, stappato in pullman e condiviso nella festa con staff, tecnico e squadra, come raccontato su Twitter da Fabio Bongi.
Fotogrammi di una «vittoria che ci ha dato grande soddisfazione – commenta Iozzelli – per come è venuta, perchè era complicata, insperata ma alla fine meritata». Un successo che val bene una bottiglia di ottimo vino toscano portato proprio dal diesse fino in Brianza, dove lui e la Pistoia baskettara avevano un conto in sospeso. Che va al di là dei 21 anni di distanza dall'unica vittoria del basket pistoiese al Pianella, nella stagione '93-'94.
«Io ero già nell'entourage societario – racconta Iozzelli – ma personalmente del Pianella ho un bruttissimo ricordo. Lì siamo praticamente retrocessi: forse saremmo retrocessi lo stesso ma se non avessimo perso (era il 14 marzo 1999 e la gara finì 68-67 per la squadra allenata allora da Frates, ndr) c'era ancora un filo di speranza. Invece ce la negò un canestro rocambolesco all'ultimo secondo di Davide Cantarello. Ecco, da quel giorno io aspettavo di gioire al Pianella, un palazzetto tanto vecchio quanto glorioso tra l'altro. Per questo e per come è andata la partita, diciamo che è stata davvero una serata particolare».
Una rivincita attesa 15 anni val bene un Rosso di Carmignano? «Figuriamoci – ride Iozzelli – io sono un tipo molto scaramantico e non sono solito portarmi qualcosa di enogastronomico per festeggiare. Oltretutto sapevo che sarebbe stata una gara difficile, ma avevo visto Cantù in EuroCup e, pur nella sua bella prova, mi era sembrata in un momento complicato. Noi, nonostante la nostra settimana di acciacchi, siamo scesi in campo nel clima positivo con cui ci siamo allenati dopo la vittoria su Roma. Diciamo che un po' ci credevo, ma non pensavo che la trama sarebbe stata così complicata».
Anche perchè alla fine dei tempi regolari il pareggio dell’Acqua VitaSnella sembrava aver riportato l'inerzia della gara alla squadra di casa.
«Certi momenti della partita – continua il diesse – mi avevano fatto pensare che questa è una stagione nata storta. L'ho pensato nel momento dell'infortunio di Hall, quando abbiamo perso il nostro giocatore più brillante, e dopo la tripla del loro pareggio. Noi il fallo l'abbiamo fatto ma questi regolamenti cervellotici rendono le situazioni equivoche e danno il là a mille interpretazioni. Tutto questo sembrava un ennesimo ostacolo da superare: in quel momento nessuno avrebbe scommesso su di noi un euro».
Nessuno tranne i ragazzi biancorossi in campo, che sono entrati nei 5' aggiuntivi con la stessa grinta della rimonta nei minuti regolari. «E' vero – conclude Iozzelli – sono due punti e niente più, ma per come ho visto la squadra, per la felicità dei giocatori a fine gara sono molto contento. Avremo dei limiti tecnici ma siamo un bel gruppo».
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