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La Tesi Group c’è e si è visto «Troppe critiche ingiuste»
Beppe Valerio, ex colonna dell’Olimpia e attuale coach della Valentina’s plaude alla prestazione vincente contro Roma e alla crescita degli americani
PISTOIA. «Contro Roma è arrivato il risultato ma i segnali confortanti la squadra li aveva già dati». Beppe Valerio applaude la prova dei biancorossi contro l’Acea non solo per il ritorno alla vittoria ma anche per aver finalmente concretizzato una crescita che, per il tecnico della Valentina’s, nonché grande ex dell’Olimpia Pistoia, era evidente gara dopo gara.
«Domenica la squadra ha giocato in maniera totale per tutta la partita – commenta Valerio – Forse nelle altre gare non c’era riuscita, ma io ne avevo avuto un’impressione positiva. Con Sassari e Bologna aveva perso per episodi. Vivendo il palazzetto, ascoltando la gente, avevo sentito fin troppo pessimismo, e sinceramente non ero d’accordo. Anche domenica la squadra ha dimostrato di esser e viva, di lottare. Può darsi che a volta perda di poco ed altre vinca di poco, ma ho sentito troppe critiche».
Presenza fissa al PalaCarrara tra le file del “curvino” Bottegone, Beppe Valerio evidenzia i progressi del gruppo americano, ed in particolare di quel Linton Johnson che finora era stato nell’occhio del ciclone a causa di un rendimento al di sotto delle aspettative per un giocatore così esperto come il trentaquattrenne ex Avellino, Sassari e Varese.
«Johnson ha certe caratteristiche – continua il tecnico della Valentina’s Bottegone – è più un 4 che un 5, è un giocatore dinamico e non un dominatore d’area. Ma è un giocatore che si sacrifica molto in difesa. Devo dire, a questo proposito, che domenica la gara era stata preparata veramente bene da Paolo Moretti e dal suo staff. Abbiamo visto rotazioni perfette, segno di una preparazione tattica minuziosa».
Valerio evidenzia poi il grande potenziale di CJ Williams e di Landon Milbourne, protagonisti assoluti per la prima volta nella stessa gara, quasi a voler sfatare chi parlava di “doppioni” in campo.
«Mi sono piaciuti entrambi – conclude l’ex lungo dell’Olimpia – Sono due giocatori che si possono integrare eccome. Williams è più un tiratore, una guardia che sa entrare in area e che penetra, mentre Milbourne è molto atletico. Non si pestano i piedi e domenica, come il resto della squadra, mi hanno fatto un’ottima impressione. Ho sempre pensato “positivo” su questa squadra, e domenica ho avuto ragione».
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