Il Tirreno

Pistoia

La Pistoiese non concede il bis a Reggio

di Saverio Melegari e Pasquale Petrella
La Pistoiese non concede il bis a Reggio

Dopo la vittoria contro Pro Piacenza la squadra di Lucarelli cade nel turno infrasettimanale e pensa già al Grosseto

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REGGIO EMILIA. La Pistoiese non riesce a dare continuità ai suoi risultati. Allo stadio di Reggio Emilia prova ad impostare una partita concentrata sulle ripartenze badando a non scoprirsi troppo. Una tattica che riesce ad avere efficacia per trequarti della gara, finchè al 78’ un batti e ribatti in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo danno la palla gol al neoentrato Palumbo. Un gol che la Pistoiese accusa in maniera fatale e non trova il tempo e le energie per recuperare. Anzi, rischia in un paio di circostanze di subire il gol del raddoppio della Reggiana. La squadra di casa, forte del fattore campo, ha saputo dimostrare una maggiore prestanza fisica arrivando prima sul pallone e facendo un pressing asfissiante per tutto il primo tempo. Ma c’è da dire che se la Pistoiese, pur nella sua tattica difensivistica, fosse riuscita a buttarla dentro quando ha avuto l’occasione a porta vuota con Mungo, forse saremmeo a commentare un altro risultato. Ma, il pragmatico Lucarelli è già oltre: «Da domattina (stamani per chi legge,ndr) c’è da cancellare in fretta questa partita. Siamo stati a lungo a parlare della vittoria con la Pro Piacenza ma adesso non c’è nemmeno tempo per leccarsi le ferite visto che bisogna preparare la trasferta di Grosseto. Non ho visto la giusta fame e cattiveria che ci deve contraddistinguere sempre e quindi la sconfitta me la spiego così. Il guaio è lo stesso delle precedenti gare: quando arrivi davanti al portiere per quattro volte e non concludi in gol poi alla prima occasione ti puniscono. Non mi ricordo che Pazzagli abbia fatto parate importanti, anzi siamo stati noi ad avere le palle-gol più nitide per andare in vantaggio. Certo, rispetto alle 10-11 occasioni avute finora adesso siamo scesi a 4-5 però non può essere una consolazione. Sul gol subito siamo stati ingenui con questo batti e ribatti che non siamo stati bravi a sbrogliare. C’è stata troppa superficialità. Come avevo detto prima del match, in queste circostanze è sempre più difficile ripartire dopo una vittoria e quindi speriamo che possa arrivare la reazione giusta a Grosseto. La Reggiana? Continuo a sostenere che è una delle favorite alla promozione, però a noi questa sera (ieri sera ndr)non ci ha mai messo in difficoltà».

Un’analisi giustamente di parte per far ripartire gli arancioni con maggior econvinzione verso la prossima trasferta in Maremma. In questi tre giorni di avvicinamento al derby toscano a Grosseto Lucarelli dovrà però cercare di capire cosa non ha funzionato e perchè i nuovi arrivati, vedi il debuttante Piscitella o il ritorno di Calvano dopo la squalifica, non siano riusciti ad integrarsi nel modo migliore nel gioco della squadra. Ieri sera qualcosa è mancato sul piano del carattere. Un elemento che aveva permesso proprio sabato scorso contro Pro Piacenza di fare la differenza nei minuti finali. Una grinta che ieri sera è mancata, segno di stanchezza psicologica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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