Il Tirreno

Pistoia

La Tesi rescinde il contratto con l’americano Edwin

di Elisa Pacini
La Tesi rescinde il contratto con l’americano Edwin

Più problematico del previsto l’infortunio al piede dell’ala piccola americana Biancorossi costretti a tornare sul mercato. E intanto è arrivato Czerapowicz

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PISTOIA. Doveva essere la conferenza stampa di presentazione del "supplente" Chris Czerapowicz, ma al centro dell'incontro con Giulio Iozzelli c’è stato il caso Edwin: il nuovo desolante report medico sul piede infortunato ha spinto la società biancorossa a rescindere il contratto con l'ex "pirata" di Seton Hall.

Mercoledì il medico sociale Galli, nell’ipotizzare il monento del sorgere del problema al tendine che collega tallone ad alluce del piede sinistro, aveva parlato del 10 agosto. Il che avrebbe implicato un recupero per il 15-20 settembre, con lo slittamento di un mese dell’inizio della preparazione. Ma da nuovi accertamenti, come ha riferito il diesse Giulio Iozzelli, è sembrato chiaro che la situazione non era proprio quella estrapolata dalla prima versione fornita dall'ala piccola del New Jersey. «Facendo nuovi esami – ha spiegato Iozzelli, visibilmente amareggiato dall'evolversi della situazione che di fatto ora priva la Tesi Group di una sua prima scelta – si è capito che la data dell'infortunio era successiva a quella che era stata dichiarata in un primo momento. Per questo i tempi di recupero sono diventati poco prevedibili e conditi da una serie di "ma" e di "se". Per cui si è deciso di rescindere un contratto che di fatto non era mai partito».

Così giovedì Edwin ha salutato quelli che sono stati i suoi compagni per meno di 10 giorni e venerdì in mattinata ha preso l'aereo che lo riporta negli Stati Uniti.

«Il giocatore in questi giorni non era sereno» ha aggiunto Iozzelli, evidenziando che la scelta di tornare a casa è stata dettata dall'esigenza di un ragazzo di 23 anni che – alla prima esperienza all'altro capo del mondo – si trova infortunato e preferisce fare un passo indietro.

Passo indietro che consente alla società di “risparmiare” un visto che sarebbe stato perso se il contratto di Edwin fosse stato già attivo. Ma così non è perchè l'ala reduce dal Draft Nba di fatto non ha superato le visite mediche. Questo è il bicchiere mezzo pieno di una situazione di cui in via Fermi tutti avrebbero fatto a meno e che costringerà ora la società a guardarsi intorno.

Intanto al PalaCarrara c'è Czerapowicz (babbo americano e mamma svedese che considera l'Italia uno dei "migliori campionati d'Europa") che proverà a trasformare il suo contratto di due mesi in un "full time". Ma se dovesse convincere, si tornerà sul mercato.

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