Hockey a rischio emigrazione Frascari inidoneo per l’A2
Il presidente Alessandro Gori sta definendo il bilancio per il nuovo campionato ma è preoccupato soprattutto per la situazione dell’impianto di gioco
PISTOIA. Passano le stagioni e, soprattutto, si vincono i campionati ma la realtà per l’Hockey Club Pistoia, purtroppo, non cambia. La società arancione ancora una volta deve fare i conti con le gravi carenze strutturali, a livello di impiantistica sportiva, che la nostra provincia accusa.
E così se oramai si sono perse le speranze di vedere a Pistoia una partita di serie A1 di hockey indoor (bisogna andare a Prato come minimo), dopo due anni di utilizzo del sintetico del Frascari adesso non sembra più valido nemmeno quello per la serie A2, conquistata ad inizio mese dalla truppa di mister Treno nelle finali di serie B a Catania.
«Stiamo definendo in questi giorni – dice il presidente dell’Hc Pistoia, Alessandro Gori – le questioni economiche: un campionato di serie A2 prevede un organizzazione tutta diversa, più oculata e per questo dobbiamo organizzarci al meglio. A breve ci sarà l’ufficialità della gestione tecnica mentre ci potranno essere cambiamenti anche di impianto di gioco. A questo proposito dico che abbiamo chiesto alla Federazione una deroga straordinaria per il Frascari ma le possibilità che le nostre istanze vengano accettate sono molto basse. Se si dovesse andare a giocare altrove, e mi viene in mente di primo acchito Pisa o Bologna, ci saranno altre problemi da mettere all’ordine del giorno, primo fra tutti il bilancio per le continue trasferte ed i costi di affitto dei campi».
Se l’hockey a Pistoia si è sviluppato, ma non certo come avrebbe potuto, la colpa è anche di una situazione legata all’impiantistica disastrosa visto che non esistono strutture che possono prevedere le normali misure di un campo da hockey. Nonostante questo la stagione è stata positiva anche a livello giovanile con la qualificazione sfiorata degli under 17 alle finali nazionale e la nascita delle squadre di under 10 e under12. «Sembra strano da dire – prosegue il presidente Gori – ma per la nostra società il luogo dove possiamo giocare ed allenarci sarà importante anche in funzione della scelta della questione tecnica. La società sta lavorando per dare la possibilità a chi gestirà la squadra di lavorare nel miglior modo possibile nel segno della continuità di progetto, ovviamente senza spese pazze. Sul settore giovanile posso solo dire che c’è fermento in merito ad un’ulteriore spinta di promozione che la società sta cercando di mettere in atto. Intanto lasciamo gli addetti ai lavori fare il proprio dovere per poter continuare a far vivere questa fantastica realtà sportiva che ci auguriamo tutti possa continuare a chiamarsi Hockey Club Pistoia».
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