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Lucarelli promette una Pistoiese d’attacco
Presentato nei locali dello sponsor Vannucci Piante l’allenatore degli arancioni con gli obiettivi per il nuovo campionato
PISTOIA. Se è vero che gli amici si vedono nel momento del bisogno, chissà cosa avrà pensato in cuor suo Cristiano Lucarelli quando l’amico da una vita Nelso Ricci lo ha messo di fronte alle proprie responsabilità: «nei giorni scorsi avevo detto di non voler sentir parlare di salvezza e lo ribadisco. E’ così che il premio per questo obiettivo non lo abbiamo messo, ci sono quelli per il raggiungimento dei playoff e della promozione che sono senz’altro belli». Sarà una neopromossa, con tanti dubbi a livello organizzativo e che si riaffaccia al professionismo dopo cinque anni d’inferno, ma alla nuova Pistoiese non manca certo la faccia tosta. E adesso, in prima persona, ce la dovrà mettere il nuovo mister: tipo tosto e deciso, «a volte incazzoso con i miei giocatori nello spogliatoio» ci ha scherzato su Lucarelli, ma convinto dei propri mezzi e di quello che potrà fare in questa avventura alla Pistoiese: «La nuova squadra, come ho fatto a Viareggio, scenderà in campo giocandosela con tutti, anche con i più forti senza sentirsi battuti in partenza. Tanto spazio ai giovani che hanno fame di crescere e di arrivare in alto, proprio come il sottoscritto e la società». Sono questi i temi principali della presentazione ufficiale di Cristiano Lucarelli avvenuta presso la sede dello sponsor arancione, Vannucci Piante, che ha messo volentieri a disposizione i propri locali per questo grande colpo di mercato. «Dopo cinque anni torniamo in serie C – conferma Vannino Vannucci – e ripartiamo con due professionisti affermati come Ricci e Lucarelli che conosce bene Mazzarri che proprio a Pistoia ha iniziato la sua carriera che l’ha portato in serie A». E molti dei commenti strappa-lacrime girano intorno all’ex tecnico arancione, attualmente sulla panchina dell’Inter, che è il mentore del Lucarelli allenatore. «Tutti sanno il rapporto che ho con lui – dice il neo-mister riferendosi a Mazzarri – e già nell’ultimo anno di Napoli mi considerava quasi uno dello staff facendomi rimanere in campo, a fine allenamento, a fare allenamenti in area di rigore con Hamsik, Cavani e Lavezzi. E’ stato il primo che ha saputo che sarei venuto a Pistoia e mi ha detto di andare tranquillo perché è il posto giusto». Al di là delle provocazioni di Nelso Ricci, Lucarelli ha detto come è nato l’amore con la società, quali sono le sue idee dal punto di vista tattico e da dove si partirà per i giocatori. «Ho subito trovato gente per bene – prosegue Lucarelli – e quando giovedì ci siamo visti mi hanno stupito: ho chiesto di visionare lo stadio e quando stavo per andarmene mi hanno detto che lì c’era il contratto da firmare ed allora ho capito che era il posto giusto. L’idea base della nuova squadra sarà il 4-3-3 e stiamo già cercando giocatori adatti a questo modulo visto che ho dato la lista della spesa a Ricci, però non sono integralista: in certe gare occorrerà apportare i giusti accorgimenti perché si può cambiare in base alle caratteristiche dell’avversario. Sui riconfermati dico che ho visto soltanto il primo tempo di Pistoiese-Lucchese di poule scudetto e non mi sono fatto nessuna idea». Prima di salutare e salire in montagna con la società per visionare l’eventuale sede del ritiro a Cutigliano, un pensiero ai tifosi. «Ho visto una curva bella piena nonostante la categoria – conclude Lucarelli – e fa onore ai tifosi arancioni: di sicuro la loro presenza dietro la porta ci potrà regalare dei punti in classifica. La mia promessa è che lavorerò 24 ore su 24 per la Pistoiese, come faranno i miei collaboratori e tutti i giocatori che arriveranno».
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