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La Missardi fa un passo verso la salvezza

La Missardi fa un passo verso la salvezza

Coach Barsotti tira il fiato: «I rimbalzi hanno fatto la differenza in un serata in cui non entrava un tiro»

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MONTECATINI. «Sappiamo che sarà una lotta durissima, i risultati delle altre continuano a dirci che dovremo sudarci la salvezza fino all’ultimo, e per questo era fondamentale vincere». Federico Barsotti, dopo il successo con il Cus Torino, sembra un capocantiere che ha appena costruito un palazzo. I mattoni stasera pesavano un quintale: i rossoblù li mettevano uno sopra all’altro, ma non riuscivano mai a vedere la fine del lavoro. Non perché Torino, a dire il vero, abbia sfoderato una prestazione sopraffina, ma perché quando ci si avvicina alla fine della stagione il peso specifico di questi mattoni è sempre più alto.

«Siamo partiti benissimo – continua il coach – ma quel 9-0 probabilmente ci ha scaricato un po’. Quando abbiamo cominciato a sbagliare i tiri in attacco siamo peggiorati anche in difesa, soprattutto nel secondo quarto. Abbiamo avuto sfortuna in alcune occasioni, ma sono stati quei 20 punti subiti in 10’, 8 dei quali nell’ultimo, che ci hanno messo in difficoltà».

L’intervallo è stato provvidenziale perché, per sfruttare ancora una metafora edile, la Missardi del terzo quarto ha eretto una muraglia di fronte al proprio canestro. «Siamo stati quasi perfetti, lasciando a Torino 15 punti in 20’, nonostante che continuassimo a non fare canestro da fuori. Siamo rientrati in gara ai rimbalzi, con quelli offensivi importanti di Sgobba e Pagni, e alla fine siamo riusciti a fare quella scorribanda che avevamo in mente dall’inizio, che ha annebbiato i nostri avversari e ha messo in evidenza i loro limiti. Aver fatto bene ai rimbalzi in attacco con 16 nostri contro i loro 7, e aver fatto meglio nelle palle perse e recuperate, ha fatto la differenza in una serata in cui non segnavamo nemmeno quando riuscivamo a prendere buoni tiri».

Tra i singoli, il coach cita Quartuccio («ottima gara da regista»), Caroli («le statistiche non lo premiano ma ha fatto un’ottima partita, difendendo forte, prendendo qualche bel rimbalzo e sacrificandosi sempre»), ma anche Bianchi e naturalmente Giarelli: «E’ stato un po’ sull’altalena nei primi tre quarti, poi quando è rientrato ha fatto il leader e ha segnato i punti decisivi per vincere questa partita».

Il capitano la racconta nello stesso modo: «Per 30 minuti ho avuto problemi di falli e mi sono ritrovato con le gambe pesanti. Vincendo li abbiamo lasciati indietro e, alla luce del risultato di ieri, con la sconfitta di Alessandria, vuol dire toglierci almeno per una domenica dagli ultimi due posti».

Lorenzo Mei

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