Quarrata rimontato di tre gol nei 15 minuti finali
Domenica delle beffe anche per Monsummano, raggiunto sul 2-2 quando il recupero era già esaurito
PISTOIA. E’ stata la domenica delle beffe per le nostre squadre di Eccellenza impegnate nella corsa alla salvezza, a cominciare dal Quarrata, che si è fatto rimontare tre reti (3-3) nel match interno con l’Urbino Taccola. Stesso discorso per il Monsummano, raggiunto (2-2) in casa della Pro Livorno, oltre il tempo regolamentare, recupero compreso. Ancora peggio è andata al PesciaUzzanese, sconfitto nel finale a Castelnuovo (2-1) dopo aver dominato gli avversari. L’unica a sorridere è la Larcianese, che doma al Cei (3-1) il Lammari e stacca il biglietto per i playoff.
Larcianese. Adesso, col bel successo sul Lammari, anche la matematica dice che in qualsiasi caso nessuna delle inseguitrici può più insidiare il quarto posto della Larcianese. E’ un primo traguardo importante per il club del presidente Carbone, il cui obiettivo adesso è quello di fare comunque il maggior numero di punti possibili nelle quattro gare rimaste nella speranza di insidiare la terza piazza del Castelnuovo, a 4 quattro lunghezze. Tornando al match del Cei, Landolina e compagni sono stati bravi a non farsi condizionare dalla partenza a mille degli avversari. Recuperato lo svantaggio iniziale , quando il ritmo è calato l’esperienza e la qualità dei viola è venuta fuori. Sugli scudi ovviamente il bomber Cardillo che grazie alla doppietta siglata ai lucchesi tocca la beneaugurante quota 13 in fatto di reti stagionali. Mister Tognarelli però elogia il gruppo.
«Cardillo finalizza magistralmente il lavoro duro dei compagni – sottolinea – in una squadra in cui oltre al l’apporto di virtuosi solisti, è il grande spirito d’umiltà che fa la differenza».
PesciaUzzanese. Grande amarezza in casa nerarancio per l’ennesima occasione buttata alle ortiche. Al Nardini Cerri e compagni sprecano troppo e alla fine non raccolgono niente. Torna così a farsi minaccioso lo spauracchio dei playout.
«Il secondo tempo di Castelnuovo è lo specchio della nostra stagione – spiega il trainer Riccardo Agostiniani – Pur con l’uomo in meno ( rosso diretto a Strufaldi) siamo riusciti a pareggiare i conti, fallendo poi tante occasioni per passare avanti. Agli avversari è bastato quindi una mezza occasione, viziata peraltro da un fallo di Micchi su Ruglioni, per fare bottino pieno».
Ma le brutte notizie non finiscono qui: dietro, il San Marco Avenza ha vinto, rientrando nella forbice dei punti (9) che consentono la disputa dei playout. Senza contare che il PesciaUzzanese domenica prossima osserverà il turno di riposo. «Questo è un handicap minore – continua Agostiniani – perché anche le altre pericolanti (San Marco, Rosignano e Quarrata) devono ancora riposare. Intanto vediamo cosa succede domenica».
Monsummano. In questa stagione al Monsummano gira davvero tutto per il verso contrario. L’ennesima riprova arriva dalla trasferta sul campo della Pro Livorno, dove l’arbitro concede il rigore iniziale agli amaranto ma ammonisce invece di espellere, come da regolamento, il giocatore labronico per il fallo su Degl’Innocenti lanciato a rete. L’errore più grave però arriva nel finale, perché la Pro Livorno sigla il definitivo 2-2 ben oltre il quarto dei minuti di recupero concessi. Mister Ranieri cerca di prenderla con filosofia: «Mi spiace cavillare sui secondi però la partita era finita. Sono profondamento dispiaciuto per i miei ragazzi che si sono battuti con onore e meritavano i tre punti. La squadra è viva e la matematica non ci condanna. Da queste certezze dobbiamo ripartire».
Quarrata. E’ possibile essere in vantaggio per 3-0 a 15 minuti dalla fine della partita e farsi poi rimontare fino al 3-3? Per la risposta chiedete al Quarrata Olimpia. La gara di domenica pomeriggio, contro l’Urbino Taccola, ha davvero dell’incredibile. I giallorossi di mister Pisciotta hanno dominato in lungo e in largo per oltre 70 minuti di gioco andando meritatamente in vantaggio con le reti di Paolacci, doppietta per lui, e di Massaro. Poi la squadra si è addormentata e gli ospiti, assistiti dalla fortuna, hanno rimontato fino al 3-3.
«Non ci sono spiegazioni – commenta il capitano Federico Bargellini – a quello che è successo domenica. Dico solo che nel calcio queste cose possono accadere, ma tuttora non mi capacito di come sia stato possibile prendere 3 gol in pochi minuti».
Alla squadra è capitato un vero e proprio cortocircuito. «La colpa – aggiunge Bargellini – è solo di noi giocatori che eravamo in campo. Devo ammettere che l’Urbino Taccola è stato molto bravo perché ci ha creduto sino in fondo e non è nuovo di queste imprese, però se la gara è finita in pareggio è colpa nostra. Forse abbiamo sbagliato a tirare i remi in barca: abbiamo avuto un atteggiamento rinunciatario e invece avremmo dovuto cercare il quarto gol».
Con quattro giornate ancora da giocare, il Quarrata resta in corsa per salvarsi direttamente, ma l’incidente di percorso complica i piani. «Abbiamo buttato al vento – conclude Bargellini – un’occasione d’oro perché con la vittoria raggiungevamo quota 30 punti e allora ci sarebbero mancati uno o due punti per salvarsi matematicamente. Purtroppo non è andata così e con la vittoria del San Marco Avenza si è assottigliata la forbice dei 10 punti che ci consentirebbe di non disputare i playout. Ora è tutto più difficile anche se restiamo fiduciosi». (l.b.-r.g.)
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