Meteo
Non molla il Foligno in testa alla classifica parziale del ritorno
Ma per riaccendere le speranze dei “falchetti” ci vorrebbe qualcosa in più di un pari ogni tanto da parte della Pistoiese
PISTOIA. Con i suoi 58 punti a nove giornate dalla fine, la Pistoiese sembra avere davvero in cassaforte la vittoria del campionato ed il passaggio in Lega Pro. Vincere le prossime cinque partite, più che abbordabili, vorrebbe dire mettere la pietra tombale sulla lotta per il primato che, al momento, vede gli arancioni competere con il solo Foligno.
Distanze leggermente accorciate nell'ultimo weekend dopo che gli arancioni hanno impattato ad Ostia e le tre inseguitrici hanno vinto. Ma per far suonare l'allarme rosso, in casa Pistoiese c'è bisogno di ben di più di un pareggio ogni tanto. E' evidente che, anche da un punto di vista psicologico, il maggior avversario della Pistoiese (oltre a se stessa) è il Foligno. Gli umbri, infatti, da Natale in avanti hanno conquistato 20 punti sui 24 a disposizione vincendo soprattutto lo scontro diretto con la Pianese che ha rimesso in orbita la squadra di Nofri.
Attenzione, però: se nelle prossime tre partite il divario rimarrà uguale o tornerà ad ampliarsi, l'impresa per i "falchetti" diventerebbe praticamente, e poi matematicamente, impossibile. La Pistoiese, rispetto all'immacolato girone d'andata, insegue a 3 lunghezze di distanza (17) complice la sconfitta di Gualdo ed i pareggi con Arezzo ed Ostia tutt'altro che da buttare.
La sorpresa di questo girone di ritorno si chiama Flaminia Civitacastellana: i laziali, infatti, che erano invischiati nella lotta per evitare la retrocessione diretta nel girone di andata, hanno fatto un notevole balzo in avanti perdendo soltanto a Piancastagnaio e si trovano nel gruppone di centroclassifica.
Le altre. Un punto più indietro, a 16, ecco l'Arezzo che dopo il cambio di allenatore (da Mezzanotti a Chiappini) ha fatto punteggio pieno (6 punti) a suon di 1-0 ma ha perso la strada della Coppa Italia ed ora dovrà sudare di più. Nonostante questo, però, gli amaranto entreranno in scena dal primo turno "nazionale" e quindi libereranno un posto nel girone con la sesta classificata che potrà entrare nei playoff. Lo Scandicci adesso sembra abbastanza tranquillo anche se mai bisogna abbassare la guardia perché il Gualdo (15 punti nel girone di ritorno) vuole provare la remuntada. Per quel che riguarda i bassifondi, lo Spoleto che arriva al Melani ha fatto 6 punti in 8 partite (ritmo tutt'altro che infernale), mentre Narnese, Deruta e Pontevecchio viaggiano sempre a braccetto e rischiano seriamente di retrocedere tutte e tre di colpo.
Questa la classifica dopo 8 giornate del girone di ritorno: Foligno 20; Pistoiese e FlaminiaCivita 17; Arezzo 16; GualdoCasacast. 15; FiesoleCald. 13; Trestina e Pianese 12; Scandicci, OstiaMare e Sansepolcro 10; Colligiana 8; Bastia 7; Spoleto 6; Narnese, Pontevecchio e Deruta 5; Montemurlo 4.
Saverio Melegari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
