Sorride solo il PesciaUzzanese
Larcianese ko nel big-match di Pietrasanta, il baby Monsummano giù allo Strulli
PISTOIA. Non è stata una domenica indimenticabile per il calcio pistoiese d’Eccellenza, a cominciare, per ordine di classifica dalla Larcianese (quarta), costretta alla resa (2-0) in casa del Pietrasanta Marina (seconda) nel big match della giornata. In coda il Quarrata si arrende di misura (1-0), lottando bene sul campo del Ponsacco dei record. Stesso discorso per il disperato Monsummano, versione baby, piegato (2-1) allo Strulli dal Castelnuovo e sempre ultimo della fila. L’unica nota lieta è il successo casalingo (2-0) del PesciaUzzanese, più vicino alla salvezza, ai danni del San Marco Avenza, altra pericolante.
Larcianese. Non si passa allo stadio "XIX Settembre". Soprattutto lì il Pietrasanta Marina sta costruendo le proprie fortune, per un secondo posto che vorrebbe dire finale diretta di playoff in considerazione dell’enorme gap sulle quinte. La Larcianese esce da questa dura trasferta leggermente ridimensionata nelle ambizioni e con un dubbio amletico per mister Tognarelli. «Devo capire – esordisce – quanto la opaca prestazione sia dovuta a nostri demeriti e quanto invece alla indubbia bravura degli avversari, fra l’altro unica formazione ad averci battuto al “Cei”. Fondamentalmente credo che la verità stia nel mezzo. Di certo c’è invece che adesso, blindato il quarto posto, dobbiamo stare molto attenti a non far scappare il Castelnuovo, avanti di quattro lunghezze. Per cui mi aspetto una pronta risposta dal gruppo. Non vorrei veder vanificare quasi sul traguardo i tanti sforzi fatti».
PesciaUzzanese. Per la prima volta dall’inizio del torneo, la squadra nerarancio sarebbe salva senza passare dai playout. Merito del matchball messo a segno nel confronto diretto col San Marco Avenza al Benedetti: è evidente che una squadra tecnica come il PesciaUzzanese trae vantaggio dal bel manto borghigiano. Però è dall’inizio del girone di ritorno che la squadra marcia a medie da playoff, perdendo solo con Larcianese e Ponsacco. «In effetti l’atteggiamento è cambiato – aggiunge mister Agostiniani – ad esempio, dopo un primo tempo brutto nella ripresa ho visto un PesciaUzzanese tonico e determinato. Qualche tempo fa ci saremo adagiati all’inerzia della gara. Spendo poi volentieri due parole su Flammia e Biagi, quote che hanno fatto bene il loro dovere».
Monsummano. Con il dovuto e necessario rispetto i coraggiosi ragazzini amaranto ricordano un po’ quei giovani della classe 1899 non ancora diciottenni mandati in prima linea nella Grande Guerra. Il “generale” Claudio Ranieri ne ha spediti in campo una decina contro l’esperta armata dei veterani del Castelnuovo e per oltre un tempo il cuore ed il vigore dei gagliardi monsummanesi ha retto l’urto magistralmente . Poi col passare dei minuti la qualità e l’astuzia degli avversari è venuta fuori ed il Monsummano ha rimediato un onorevole sconfitta di misura. «Il messaggio chiaro – sottolinea Claudio Ranieri – è che noi non molliamo e che venderemo cara la pelle nelle poche partite che restano, sorretti da questi ragazzi eccezionali, base di ripartenza su cui puntare in caso di retrocessione La matematica ci dà ancora qualche chance. Ce la vogliamo giocare dignitosamente e senza rimpianti».
Quarrata. La sconfitta rimediata sul campo del Ponsacco (1-0) non è certo un dramma per il Quarrata Olimpia. Innanzitutto perché i giallorossi hanno ceduto il passo ad una squadra fortissima, in secondo luogo perché le ultime in classifica, Monsummano e San Marco Avenza, hanno entrambe perso e, quindi, con una partita in meno da disputare, per il Quarrata l’obiettivo della salvezza diretta si avvicina ulteriormente. Detto questo, però, la gara di domenica lascia davvero l’amaro in bocca. Il Quarrata, infatti, non solo ha disputato una prestazione molto buona, ma poteva tranquillamente pareggiare se non addirittura vincere. E’ mancata lucidità nelle conclusioni come nel primo tempo, quando Massaro ha sbagliato il rigore oppure come nella ripresa quando Marrani, tutto solo davanti al portiere, si è addormentato sulla palla favorendo il recupero del difensore locale. «Il risultato è bugiardo – commenta Francesco Venturi, che ieri ha giocato esterno di centrocampo – perché abbiamo creato tantissime occasioni. Purtroppo è andata male».
Sulla poca lucidità, Venturi sottolinea un dettaglio non trascurabile. «E’ difficile dire cosa non è andato perché tutti hanno giocato con grande impegno. Certo è che il campo era in condizioni pessime e questo ha influito sulla precisione». (l.b.-r.g.)
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