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Purtroppo siamo scesi in campo scarichi di testa
Cinciarini, il grande ex: «Abbiamo permesso a Pistoia di fare quello che preferisce, correre»
PISTOIA. Nessuna sciarpa al collo prima della partita come per tanti altri grandi ex, ma il suo caloroso applauso il “Cincia” se l’è preso dal PalaCarrara. Per il resto, di cose positive per lui e per Reggio Emilia nella serata pistoiese ce ne sono state davvero poche.
Nonostante i suoi 7 assist (ma 6 palle perse) la squadra non ha mai girato per il verso giusto. «Nei primi 20’ siamo andati malissimo – dice il play della Nazionale – soprattutto perché siamo scesi in campo scarichi di testa e questo atteggiamento francamente non me lo aspettavo perché ho rivisto quel che era successo, in passato, a Montegranaro. Così facendo abbiamo permesso a Pistoia di fare ciò che preferiscono, ovvero correre e sono scappati via nel punteggio. Il fatto di aver giocato martedì scorso in Europa non vuol dire niente perché abbiamo commessi i soliti errori che facciamo in trasferta da inizio campionato: al momento siamo così, non ci resta che guardarci dentro e lavorare sodo per migliorare».
Aveva lasciato via Fermi con una promozione in LegaDue, ora l’ha ritrovata in serie A e con una Pistoia che morde le caviglie a Reggio Emilia in chiave playoff. «Per me è stato un ritorno piacevole – conclude Andrea Cinciarini – perché ho visto un palazzo stracolmo, esattamente come me lo ricordavo. Per il resto, Pistoia sta facendo un campionato importante: in casa è 8 vinte su 11 e ci stava per perdere anche Milano. Diciamo che alla fine abbiamo difeso la differenza canestri, anche se non è proprio bello da dire quando giochi una partita di basket». (s.m.)
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