Italia
Eccellenza, il derby Quarrata-Larcianese infiamma la giornata
Monsummano si gioca la salvezza sul sintetico di Avenza mentre il PesciaUzzanese tenta la risalita contro il Cenaia
PISTOIA. C’è il derby del Raciti tra i giallorossi del Quarrata e i viola della Larcianese ad infiammare la 20ª giornata del campionato d’Eccellenza. Interessi diversi nei due club, coi padroni di casa impegnati ad evitare i playout e gli ospiti lanciati verso gli spareggi promozione: ma con punti in palio estremamente pesanti per entrambi. Poi ci sono due scontri diretti in coda da far tremare i polsi, come quello tra San Marco Avenza e Monsummano, penultima contro terzultima. Chi perde è perduto o quasi. Meno drammatica Cenaia-PesciaUzzanese, con i nerarancio, quart’ultimi, che cercheranno di approfittare del momento di appannamento dei pisani.
Il derby. Dopo la trasferta di Livorno, un’altra gara proibitiva per il Quarrata Olimpia, che questo pomeriggio ospita la Larcianese nel derby di provincia. Come ammette mister Pisciotta, si tratta di una partita molto complicata per i giallorossi: «Da quando sono a Quarrata questa contro la Larcianese è la partita più difficile da affrontare. Non solo perché è un derby, ma perché la Larcianese è una squadra che si è rafforzata rispetto alla passata stagione e la classifica lo testimonia. Inoltre non prende reti da 5 turni a dimostrazione che è molto solida».
Apparentemente la Larcianese non ha punti deboli. «Abbiamo preparato la partita cercando si sfruttare le loro debolezze, ma non è facile: dietro sono robusti e dal centrocampo in su hanno giocatori che possono fare male in ogni momento. Noi di sicuro vogliamo dire la nostra e in settimana abbiamo lavorato parecchio».
Per quanto riguarda la formazione, il mister non potrà contare su tre pedine: Flauto, squalificato, e Sabia e Bargellini infortunati.
La Larcianese, da parte sua, tornerà a giocare dopo cinque stagioni di assenza (l'ultima volta nel campionato 2008/'09) allo stadio "Raciti". Questo sarà il terzo derby stagionale con Quarrata, dopo il pareggio (1-1) nel match di andata, e la partita (turno unico ) di Coppa Italia col successo di misura (1-0) e relativa qualificazione della Larcianese, oltre a qualche turbolenza post-gara.
«E’ un derby – spiega mister Tognarelli – con tutti gli annessi e connessi di queste gare. Però al di là del campanile, affrontiamo un avversario che per la bontà della rosa non merita certo la posizione attuale. Il Quarrata resta un ottima squadra e son certo che non avrò problemi a salvarsi. Noi li affrontiamo forti del nostro buon momento di forma (8 risultati utili) e confortati dall’ottima classifica (quarto posto in solitudine) ma sappiamo che sarà una battaglia senza esclusione di colpi».
Per questa partita mister Tognarelli non potrà disporre del capitano Pinto, squalificato per un turno, ma riavrà il terzino in quota Lici assente domenica scorsa. La coppia centrale dovrebbe essere composta da Baldaccini e Panelli. Colombo e Parisi sono gli ex tra i viola.
PesciaUzzanese. Risultati alla mano, il Cenaia sembra attualmente lontano parente di quella squadra che incantava tutti all’inizio della stagione. La matricola pisana col passare delle giornate ha subito una fase involutiva. Sembrava in ripresa ma le recenti sconfitte di Rosignano e Larciano la tengono a pochissima distanza dalla zona a rischio. Va in ogni caso aggiunto che per motivi di calendario, soste e turni di riposo il Cenaia viene da ben quattro trasferte di fila e non gioca tra mura amiche in pratica da quasi due mesi.
«Io dico che troveremo una squadra per caratteristiche molto muscolare ed esperta, e con grande spirito di rivalsa – sottolinea Riccardo Agostiniani, trainer nerarancio – Ultimamente comunque vedo un PesciaUzzanese in continua crescita, che si batte bene, o meglio, con lo spirito giusto. Anche domenica scorsa col Ponsacco dei record abbiamo fatto un’ottima figura. E l’occasione buona per rientrare nel gruppone di centro classifica».
Rosa al gran completo, compreso capitan Cerri, che nonostante l’affaticamento muscolare dovrebbe farcela.
Monsummano. Mors tua, vita mea: sul sintetico di Avenza, San Marco e Monsummano si giocano di fatto gran parte delle loro chance di mantenere la categoria. Gli amaranto di Ranieri hanno dalla loro il prezioso punticino di vantaggio sugli avversari, i massesi puntano sul fattore campo.
«Allenarsi e giocare su un terreno artificiale è sicuramente un vantaggio – commenta Ranieri – però rimango dell’opinione che alla fine la differenza la fanno le prestazioni. Noi ci siamo preparati bene, cercando di sfruttare al meglio il turno di riposo. A mio avviso è una sfida nella quale il pareggio serve poco ad entrambe le squadre per il discorso della forbice dei dieci punti. Per cui anche se manteniamo il vantaggio sul San Marco ma chi ci sta davanti vince, la situazione si complica».
Gara a viso aperto o dominata dalla paura? «A sensazione parlerei di gara tattica – risponde Ranieri – dove occorrerà la massima attenzione in ogni singolo episodio».
L’unico dubbio sta nell’utilizzo del rientrante difensore Scotece. (l.b.-r.g.)
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