Ad Avellino per riscattare l’amaro ko dell’andata
La Tesi Group dovrà mettere fin da subito pressione a una Sidigas in crisi Coach Moretti: «Giocare punto a punto come nelle nostre ultime trasferte»
PISTOIA. Mettere subito pressione ad una squadra in crisi di risultati e d' identità come Avellino, farla sudare fin dalla palla a due, facendole capire che Pistoia ha intenzioni serie. E’ questo ciò che proverà a fare oggi pomeriggio la Tesi Group che, alle 18,15, entrerà nel Pala Del Mauro per sfidare una Sidigas nell’occhio del ciclone dopo le deludenti prestazioni con Reggio Emilia e Pesaro.
Una squadra, quella irpina, partita con ambizioni di alta classifica, legittimate da un roster interessante e dal ritorno a furor di popolo di Frank Vitucci, che aveva dato tanto entusiasmo all’ambiente. Dopo 16 turni però la Sidigas deve inseguire la zona playoff, nel gruppetto a 14 punti, in cui, oltre all’altra delusa Varese, ci sono anche le belle sorprese Pistoia e Caserta. Per questo, nonostante budget ed obiettivi diversi, la Tesi Group deve cercare di sfruttare al massimo la trasferta irpina.
«Avellino sulla carta è una formazione senza punti deboli – spiega Paolo Moretti presentando il match – Ha talento sul perimetro, è fisica e tecnica con i suoi lunghi. E’ difficile dire dove poterla mettere in difficoltà, indubbiamente dobbiamo fare una gara solida noi, regalando poco. Non dobbiamo darle dei vantaggi ampi subito, perché quando le squadre sono in crisi hanno bisogno proprio di questo per riprendersi e scacciare i fantasmi».
Moretti parla con cognizione di causa, ben sapendo che lontano dal PalaCarrara, pur essendo cresciuta, la sua creatura continua ad andare sull’altalena.
L’ultima gara esterna, due settimane fa a Caserta, lo dimostra, con l’allungo decisivo nel finale della squadra di Molin, dopo aver già tentato diversi strappi. Affondare fin dai primi minuti a passivi troppo pesanti, contro il talento dei vari Lakovic, Cavaliero e Dean, potrebbe essere molto pericoloso.
«Nelle nostre ultime trasferte – continua il tecnico biancorosso – siamo sempre riusciti a giocare gare punto a punto, e ad Avellino il nostro obiettivo è lo stesso. E’ vero che in trasferta le nostre caratteristiche di squadra soffrono, riusciamo a gestire peggio le pause, che per questo possono essere letali. Migliorare le palle perse e la percentuale ai liberi è decisivo per noi».
Sono quasi 15 i palloni “regalati” dai biancorossi ogni gara, mentre dopo il 14/24 di domenica Pistoia è arrivata a 89 liberi sbagliati da inizio anno (più di 5 a match!). Numeri in cui va ricercato il confine tra le vittorie e le sconfitte in gare giocate a viso aperto, come con Caserta, Roma e Brindisi, solo per citare i tre ko nelle ultime otto giornate.
Pistoia ha un motivo in più per provare a battere la Sidigas: il 75-83 con cui i biancoverdi vinsero a Pistoia alla seconda di campionaro rimane una delle sconfitte più indigeste della stagione, come ha confermato Paolo Moretti nella conferenza stampa di giovedì.
«E’ stata la nostra peggiori prestazioni – cpnferma il tecnico biancorosso – mi auguro che stavolta sia una gara completamente diversa, più equilibrata. Noi andiamo là per giocare come ormai facciamo da mesi, vendendo cara la pelle».
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