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Una difesa impenetrabile l’arma della Larcianese

Una difesa impenetrabile l’arma della Larcianese

PISTOIA. Brutta domenica, e non solo a causa delle avverse condizioni atmosferiche, per le nostre squadre di Eccellenza. Solo sul “Cei” di Larciano brilla sempre, almeno virtualmente, il sole,...

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PISTOIA. Brutta domenica, e non solo a causa delle avverse condizioni atmosferiche, per le nostre squadre di Eccellenza. Solo sul “Cei” di Larciano brilla sempre, almeno virtualmente, il sole, perché i viola di Tognarelli, giustizieri del Cenaia (2-0), sono la squadra del momento. Quarto posto consolidato, serie positiva che si allunga e solita prova di autorità. Restano invece a soffrire sul fondo sia il Quarrata , rocambolescamente superata (2-1) dalla Pro Livorno nella scontro diretto (prima sconfitta dell’era Pisciotta), e il PesciaUzzanese, piegata (4-2) tra le mura amiche del “Corsaro” dagli episodi e dalla forza del Ponsacco dei record. Non ha giocato il Monsummano, fermo per il turno di riposo.

Larcianese. Giù il cappello di fronte alla Larcianese, che, con il cristallino successo sul Cenaia, ottiene l'ottavo risultato utile consecutivo ( cinque vittorie e tre pareggi). Ma l’aspetto che i numeri evidenziano di più è la solidità del pacchetto difensivo. Il portiere viola Alberto Colombo non subisce gol da 515 minuti, e il pacchetto di retroguardia con 14 reti al passivo e secondo solo a quello del Ponsacco dei record (12 reti subìte). Non per niente il centrale e capitano Pinto risulta sempre presente, al pari del fantasista offensivo Landolina. Infine, c’è il vantaggio di 6 punti sulla quinta, con il turno di riposo già scontato.

Mister Paolo Tognarelli però non si scompone. «Premesso che è stato un match tutt’altro che facile – inizia – mi è piaciuta la perseveranza dei ragazzi nel cercare la vittoria, acquisita con pazienza certosina e senza mai perdersi d’animo. La bella striscia positiva sta dando morale al gruppo ma non abbiamo ancora ottenuto niente. Adesso giocheremo per due domeniche in trasferta contro pericolanti che definisco di lusso come Quarrata e Pro Livorno. Dopo inizieremo a fare i conti».

PesciaUzzanese. Riccardo Agostiniani, fiero condottiero del nerarancio, storce la bocca, ripensando alla rocambolesca sconfitta interna per mano del super Ponsacco. Una battuta d’arresto difficile da digerire in considerazione dell’episodio che ha cambiato l’inerzia del match. Tutto ruota infatti attorno al fallo di mano del tutto involontario di Strufaldi, punito col rigore dal direttore di gara nel recupero del primo tempo. «E’ stata una vera e propria mazzata – tuona Agostiniani – anche per la tempistica. L’arbitro non ha fatto neppure rimettere la palla al centro, fischiando l’intervallo. L’1-1 a quel punto era il risultato giusto coi miei ragazzi sullo stesso livello, se non meglio dei pisani. Invece siamo andati al riposo sotto di una rete, subendo il terzo gol al rientro in campo. Ci siamo rimessi ancora in carreggiata grazie alla rete del 3-2, cadendo definitivamente nel finale. Il Ponsacco, dominatore del campionato, non ha bisogno di ulteriori aiuti. Provo a consolarmi con la bella prestazione della squadra per una classifica che in pratica è rimasta invariata in coda. Il rammarico comunque è grande. In ogni caso, mi rendo conto che adesso, facendo i dovuti scongiuri su eventuali infortuni, siamo competitivi, e soprattutto giochiamo con l’atteggiamento mentale giusto».

Quarrata. La sconfitta rimediata a Livorno ha lasciato tutto l’ambiente giallorosso di stucco. Non solo per il risultato in sé (2-1, con rete del Quarrata siglata da Massaro, al secondo centro in due gare), ma per l’arbitraggio, che ancora una volta non è sembrato all’altezza. Il più indignato è il portierone Alessandro Flauto, che ha subìto anche un’espulsione. «Sugli sviluppi di un corner – prova a spiegare Flauto – un giocatore del Pro Livorno Sorgenti ha calciato in direzione della porta e io mi sono tuffato per chiudere gli spazi. La palla è andata fuori, ma l’avversario ha proseguito la corsa e mi è franato addosso. Il direttore di gara allora mi ha espulso. Ho trovato l’episodio davvero assurdo perché l’azione era già terminata, con la palla fuori, e io non potevo certo scomparire nel nulla. Potrei capire, sforzandomi, il rigore, ma l’espulsione proprio non c’era. L’episodio ha condizionato il risultato, e poi sarò squalificato anche domenica prossima. Mi dispiace per la società, che fa enormi sforzi e ogni domenica subisce decisioni arbitrali molto discutibili che incidono sul risultato».

La sconfitta, la prima da quando siede in panchina mister Pisciotta, consente al Pro Livorno di sopravanzare in classifica proprio il Quarrata, che ora si trova in posizione playout. «Il pareggio – continua il portiere ex pistoiese – ci poteva stare, ma la sconfitta è penalizzante. Abbiamo disputato una buona partita e non meritavamo questo verdetto». (l.b.-r.g.)

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