Missardi, ogni match sarà fondamentale per non tornare giù
Solo 8 punti separano il terzetto delle ultime e la 3ª piazza «Tutti possono batterci, dovremo essere sempre al meglio»
MONTECATINI. Più che una classifica sembra un ingorgo stradale. Questo è ciò che potrebbe pensare chiunque, vedendo per la prima volta la graduatoria del girone A della Dnb. E in effetti l’immagine sarebbe abbastanza veritiera. Il terzetto delle ultime è a quota 10, il trio delle squadre che occupano la terza piazza a 18. Nel giro di quattro vittorie ci passa quasi un intero campionato, e fa sì che la lotta nella parte bassa, quella che serve per evitare la retrocessione (ultimo posto), sia la più affollata che si ricordi.
La Missardi, vincendo con Castelfiorentino, si è sganciata dalla posizione di coda, e ora è a braccetto con Alessandria, a quota 12. E il calendario domenica prossima, ancora al Palaterme, le offre la grande occasione di battere proprio i piemontesi (già sconfitti all’andata) e fare un importante passo avanti. Ma non sarà quello definitivo, perché mai come stavolta non ci sono fanalini di coda o squadre materasso, tanto che dalla sesta posizione in giù tutte possono essere comprese nella lotta per la permanenza in Dnb: e stiamo parlando di nove squadre su quattordici totali.
La riprova della straordinarietà di questo girone sta nel confronto con gli altri tre: nel B l’ultima è a 2 punti, nel C e nel D a 4. Se fosse in uno di quei tre, la Missardi, con i suoi 12 punti, sarebbe virtualmente già salva. «E’ una situazione strana – commenta il coach rossoblù Federico Barsotti – e ci mette nella condizione di sapere che ogni domenica per vincere bisogna fare miracoli, perché tutte le squadre sono in grado di batterci se non siamo al meglio. I ragazzi purtroppo sentono molto questo spettro dell’ultimo posto, dove siamo finiti un paio di volte, ma sbagliano: dobbiamo pensare al nostro percorso e a giocare come abbiamo deciso. Questa classifica corta non dipende da noi, e dobbiamo imparare a conviverci».
Lo stesso pensa Massimo Angelucci, appena uscito sconfitto dal Palaterme con la sua Abc, ma con un lungo passato prima da vice e poi da capo allenatore a Montecatini: «Ci sono pochi punti di riferimento in questo girone: basta perdere un paio di partite, o al contrario vincerne due di fila, per fare un salto di varie posizioni. Il risultato è che ci troviamo in molti a guardare verso il basso e a cercare di non fare passi falsi per non rischiare davvero».
Insomma, il lato positivo (che probabilmente non è gradito da entrambi i coach) è che questo campionato sarà emozionante fino alla fine. Una prima occasione per tentare uno scatto in avanti, come accennato in precedenza, la Missardi ce l’avrà domenica, sempre in casa, contro Alessandria. Vincere significherebbe lasciarla indietro di 2 punti e centrare il 2-0 nello scontro diretto, utilissimo in caso di arrivo in coppia o di classifica avulsa fra varie squadre. Ma naturalmente c’è anche il rovescio della medaglia, perché una sconfitta complicherebbe i piani dello Sporting.
«Il nostro campionato vero comincia ora – conclude Barsotti – speriamo solo di riuscire ad allenarci bene e senza troppe noie fisiche».
In effetti da qui a fine marzo la Missardi avrà in casa Alessandria, Livorno, Mortara e Torino. Se ci si aggiunge la trasferta a Piombino si deduce che i punti da non lasciare per strada, da ora in poi, saranno molti.
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