Pescia vince in un finale da thrilling
Serie C, la Cestistica chiude il girone d’andata al terzo posto davanti ad Agliana
La Cestistica chiude il girone di andata con una sofferta vittoria sul Basket Grosseto (77-75), maturata al Palaborelli negli ultimi secondi di gara. Pescia (priva di Tiberi e Buzzo) ha faticato non poco per conquistare i due punti, ritrovandosi in svantaggio per tre quarti e mezzo. Gli ospiti hanno imposto una buona difesa ed un attacco bilanciato, e sono riusciti nell'impresa di far uscire Cempini per 5 falli. Proprio l'uscita prematura del suo leader offensivo ha compattato la Cestistica, che nel momento più difficile ha trovato un ottimo Panattoni (top scorer con 23 punti) e la lucida regia di Di Noia e Monti. Il finale thrilling ha visto Grosseto perdere il pallone della vittoria e Pescia segnare a tempo quasi scaduto i liberi del successo. I rossoverdi hanno chiuso il girone di andata al terzo posto a 4 punti dalla capolista Legnaia e a due dal Certaldo. Domenica, ancora al Palaborelli (ore 18), la sfida con Montale.
Agliana. Vittoria travolgente per i neroverdi di Paolo Bertini sull’Audax Carrara (82- 60) che regge il primo quarto (20-19 con 12 punti apuani arrivati dalle mani di Cavazzon) e poi si scioglie davanti alla voglia aglianese di tornare a muovere la classifica. Il break che spacca la gara arriva in un secondo quarto da fuochi artificiali per gli esterni neroverdi. De Leonardo, Nieri, Piccioli e Bogani bucano la retina a ripetizione ed aiutati da Salute, scavano il solco già all’intervallo (44-27 al 20’).Al rientro dal riposo, Bogani e Cavicchi in un amen dilatano ancora il vantaggio (48-27 al 21’) e a poco serve la reazione carrarese che, sempre propiziata da Cavazzon, porta gli ospiti al massimo a -12 prima del finale tutto neroverde. La Cipros si conferma al quarto posto.
Montale. L’Avis Montale esce sconfitta sul campo della capolista Certaldo (68- 62) ma può fare mea culpa, visto che dopo un inizio disastroso in cui i biancoblù scivolano a -12 nel primo quarto, la squadra di Zucconi non demerita affatto. Anzi alla fine i montalesi possono recriminare su una rimonta iniziata troppo tardi che li ha portati ad un soffio dal colpaccio. Nel finale dove errori e stanchezza la fanno da padrona, l’Avis rimane attaccata alla gara grazie alle triple di Della Rosa (11 punti, 3/7 da tre) e ai punti di Pratesi ma il talento di Fimia e Pucci fa la differenza. Peccato.
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