Il Tirreno

Pistoia

E ora anche la Rai si accorge della Tesi

di Elisa Pacini
E ora anche la Rai si accorge della Tesi

Dopo aver snobbato i biancorossi, la tv di Stato trasmetterà in diretta il prossimo incontro del PalaCarrara contro Cantù

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PISTOIA. In meno di 24 ore dalla pubblicazione sul canale Youtube della Legabasket sono state più di 2.000 le visualizzazioni del “buzzer beater” (il canestro della vittoria sul suono della sirena finale) di JaJuan Johnson, che ha regalato il successo della Tesi Group sulla Virtus Bologna. Un gesto tecnico notevole quello del lungo biancorosso, a coronamento di una gara ad altissima intensità a cui i tifosi biancorossi si stanno sempre più abituando.

A una giornata dalla fine del girone d'andata, una cosa è certa: tra salti ribaltati, schiacciate ad una mano, break presi e subiti tutti d'un fiato, con questa Tesi Group non ci si annoia mai. E sarà un caso ma, dopo un girone d'andata in cui la Tesi Group era stata “oscurata” da mamma Rai, la prossima gara casalinga, il 19 gennaio contro Cantù, si giocherà alle 20,30 davanti alle telecamere della tv di Stato.

La prima gara del 2014 ha incarnato in sé tutto questo, tutti i pregi e i difetti di una squadra alla quinta vittoria interna su sette gare che nell'ultimo mese (dal successo con Varese dell'8 dicembre) ha vinto quattro volte su sei. Contro la Granarolo, si è passati dalle “stelle” delle cinque schiacciate realizzate (di cui tre da parte di un maestoso Deron Washington mastino in difesa quanto elegantemete potente quando si avventa sul canestro) alle “stalle” delle ben 18 palle perse, alla base dello stillicidio del terzo quarto dove in 7' e 50” la Tesi Group ha subito 23 punti mettendone a segno appena 4 e passando dal +11 al -8. Ma nell'altalena contrastante di emozioni ci sono anche le 6 stoppate date dai biancorossi con 3 “cancellate” di Johnson come pure gli 8 liberi sbagliati.

Un numero pesante se si pensa che ben 6 sono stati falliti nel primo tempo, quello in cui Pistoia ha controllato la gara e poteva incrementare ancora di più gli 11 punti di vantaggio all'intervallo. Insomma se i numeri confermano che, dopo lo sbandamento iniziale, la Tesi Group si è sintonizzata sulla categoria per merito del grande lavoro di Paolo Moretti e del suo staff, quella biancorossa rimane la squadra degli eccessi. Quella che in tre minuti ti fa esaltare e poi si rimangia tutto quello che ha costruito per qualche peccato di superficialità. Quella in cui convivono, sempre meglio, l'esperienza e la tecnica di un campione come Giacomo Galanda e la sregolatezza dei saltatori a stelle e strisce.

Se Gek è sembrato ringiovanito di vent'anni dall'aria di derby di Basket City, sfoderando una prestazione maiuscola come da tempo non si vedeva in via Fermi, dove i tifosi virtussini l'hanno punzecchiato dall’inizio alla fine (da buon ex Fortitudo), Johnson è stato decisivo, anche se non è ancora tornato al top della forma dopo l'infortunio di Brindisi. Ora viene il bello, con l'ottovolante biancorosso di stanza in via Fermi, ad attendere tutte le big: dopo Caserta, al PalaCarrara arriveranno Cantù, Sassari e Milano in meno di un mese, nonostante la sosta per le Final Eight di Coppa Italia.

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