«Abbiamo il tempo per recuperare»
La Missardi è ultima ma coach Barsotti ci crede. E con Empoli sarà battaglia
MONTECATINI. Riprovarci, ogni domenica, sperando che sia quella giusta per ricominciare a vincere. La Missardi si aspettava di dover lottare per la salvezza, e cerca di rimanere lucida ora che non ha squadre dietro di sé in classifica.
I rossoblù sono convinti di poter tornare al successo fin da oggi, nel difficile impegno del Palaterme (ore 18) con Empoli, terza dietro a Tortona e Bologna, che ha certamente ambizioni più importanti e che è favorita dal pronostico.
Per l’occasione la società ha deciso di dedicare la giornata ai più piccoli: ingresso gratuito per gli under 14 e arrivo della Befana con regali per tutti i bambini.
Tornando al match, anche stavolta il coach Federico Barsotti è costretto a fare i conti con una settimana di lavoro a ranghi incompleti: Bianchi e Fiorentino sono ancora fuori per gli infortuni al ginocchio (il pivot potrebbe rimettersi al lavoro nei prossimi giorni), Biagini è reduce da una settimana con l’influenza ma ci sarà, così come Caroli, che risente di una contusione rimediata a Cecina.
Un quadro tutt’altro che idilliaco, ma che non spenge la voglia di riscatto di una formazione che viene da tre sconfitte di fila e che si è vista agganciare in graduatoria da Piombino e Alessandria a quota 8, sull’ultimo gradino.
A due punti di distanza c’è un quartetto e la classifica resta cortissima, come spiega lo stesso Barsotti.
«Non dobbiamo farci condizionare dall’impressione che la nostra posizione può dare oggi. Primo perché sapevamo di dover lottare, secondo perché ci sono moltissime squadre in pochi punti, terzo perché il calendario ha influito e abbiamo il tempo per recuperare».
Il coach è soddisfatto del lavoro svolto negli ultimi giorni: «Il primo dell’anno eravamo già in palestra, e i ragazzi si sono allenati bene, anche nell’amichevole di Monsummano, in cui abbiamo fatto le nostre cose e ci siamo preparati per la gara con Empoli».
L’Use resta però un’avversaria temibile: «Certamente va considerata una tra le migliori, anche se forse ha qualcosa in meno rispetto a Tortona e Fortitudo. E’ praticamente rimasta uguale all’anno scorso, con giocatori che si conoscono alla perfezione. Mi aspetto una partita dura, lunga, faticosa. Quella dell’anno scorso durò più di due ore».
Empoli conta su un gruppo di titolari di ottimo livello (Mariotti play, Terrosi e Cappa esterni, Delli Carri e Ravazzani sotto canestro) più alcuni di cambi affidabili (Berni, Sesoldi, Ghizzani). La caratteristica principale della squadra empolese però resta la solidità e la capacità di portare sul parquet una dose massiccia di agonismo, un po’ come ama fare la Missardi.
Insomma, nessuno in campo regalerà nulla, a differenza di quello che farà la Befana sulle tribune.
Lorenzo Mei
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