Italia
Lo squillo di Cecchi mette in riga le altre pretendenti
«Ma il campionato è tutt’altro che finito, contro la capolista le avversarie cercheranno di vendere ancor più cara la pelle»
PISTOIA. Almeno un gol a stagione fateglielo fare a Lorenzo Cecchi da Agliana. La sua zampata, forse deviata da qualcuno nella mischia all’interno dell’area di rigore del Foligno, ha permesso alla Pistoiese di sbloccare il match del “Blasone” poi vinto per 2-0 e consentire alla truppa di mister Morgia di passare un bellissimo Natale in testa alla classifica con 5 punti di vantaggio sulla Pianese, 7 sull’Arezzo e 9 sul Foligno.
E pensare che, in quel momento, Cecchi non doveva essere nemmeno in campo perché il posto era di Gambadori, che però ha preso la febbre poche ore prima del match. «Il gol è mio – taglia corto Cecchi – almeno quello datemelo. E’ stato un tiro strano, con la palla che si abbassava fuori dall’area di rigore ed ho calciato verso la porta: senza nessun tocco non so se sarebbe andata dentro, però di sicuro il portiere avrebbe avuto da fare per prenderla. Sono troppo contento perché abbiamo dato l’ennesima dimostrazione di forza contro una squadra forte ma che, in questo match, non ha praticamente quasi mai tirato in porta».
Un Foligno che ha sbandato contro la prima della classe tanto che, da inizio secondo tempo in poi, l’unica speranza per i “falchetti” di non perdere contro la Pistoiese era quella di una sospensione del match a causa della fitta nebbia. Cosa che poi non è successa, e così gli arancioni hanno potuto raddoppiare con il 16° gol in 17 partite di Carlo Bigoni. Cancellando definitivamente quel pomeriggio infausto del 2009 quando, perdendo a Foligno, la Pistoiese vedeva realizzarsi la retrocessione e poi la successiva scomparsa dai professionisti.
«Di sicuro diamo un segnale di forza a tutte le nostre contendenti – prosegue Cecchi – perché il Foligno adesso scivola a -9, e per loro sarà dura riprenderci, mentre le altre sentono ulteriore pressione addosso perché vedono che ora vinciamo sia in casa che in trasferta. Ma il campionato è tutt’altro che finito visto che c’è ancora un intero girone di ritorno da disputare e, da ora in avanti, ogni avversario venderà ancora più cara la pelle contro la capolista».
Tanto che è vero parlare di fuga su Arezzo e Foligno, ma passano le giornate e questa Pianese non ne vuol sapere di mollare la presa andando ad inanellare risultati importanti. «Rimangono lì a 5 punti – conclude Cecchi – dando l’impressione di essere una squadra forte e se sono da inizio stagione in quella posizione hanno dei valori anche se nella sfida giocata a Pistoia magari non sono stati pungenti come tutti si aspettavano».
Saverio Melegari
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