Il Tirreno

Pistoia

Voglio difesa e aggressività È una partita da vincere

di Elisa Pacini
Voglio difesa e aggressività È una partita da vincere

Coach Moretti: «Riescono ad essere pericolosi sia con quintetti alti che bassi» La Tesi Group al completo con Venezia dopo una settimana tribolata

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PISTOIA. Dopo la settimana più travagliata da inizio stagione, è una Tesi Group al completo quella che sfiderà la rilanciata Umana Reyer Venezia che arriva al PalaCarrara (ore 18,15) per allungare la striscia positiva targata Markovski (4 vittorie nelle ultime 5 gare). Già da qui si capisce che per la squadra di Moretti, l'undicesima giornata della Legabasket, sarà un’altra sfida in salita dove servirà tirare fuori le unghie per farsi il regalo di Natale. Quel regalo che Moretti vuole, sapendo che con l’aiuto del pubblico del PalaCarrara, nessuna missione può dirsi impossibile anche se a rovinare la vigilia della sfida con la Reyer, ci si sono messi diversi malanni.

«Abbiamo lavorato per portare tutti in campo domenica- dice il tecnico biancorosso, rassicurando sulle condizioni di Johnson e degli altri infortunati- veniamo da una settimana in cui il ritmo di lavoro non è stato ottimale ma dobbiamo fare di necessità virtù. Anche perché contro una squadra forte come Venezia, non posso che chiedere ai miei giocatori tutto quello che possono dare. Voglio il massimo da ognuno per conquistare una vittoria fondamentale per noi». Se dopo il cambio in panchina, Venezia ha accelerato decisamente il passo, lasciando in poche giornate l’inusuale posizione di fondo classifica che aveva dopo i primi turni, anche la Tesi Group ha la sua piccola striscia positiva da coltivare ovvero le tre vittorie consecutive nelle ultime uscite in casa. «Naturalmente abbiamo preparato anche qualcosa di tattico- continua Moretti- ma è solo con l’energia, l’aggressività e la difesa che si vincono queste gare. Io so che anche a Brindisi non siamo stati particolarmente belli, ma noi solo così riusciamo ad essere competitivi, giocando di spada e non di fioretto».

La spada che servirà per limitare il talento puro della Reyer, società che Pistoia conosce come ambiziosa fin dai tempi della Legadue grazie ai grandi investimenti messi in campo dal presidente Luigi Brugnaro. È con lui che a Venezia è tornato il grande basket, con l’ascesa dalla B1 alla A1, che ha riportato nella massima serie una delle società più antiche d’Italia. Una storia affascinante quella della Reyer, tra i due scudetti vinti negli anni difficili pre- bellici contro la squadra "imbattibile" (la Mussolini Roma) e le grandi sfide nella meravigliosa palestra della Misericordia, chiesa sconsacrata dove gli affreschi si godevano le imprese delle casacche col leone di San Marco.

Pezzi di storia del basket e d'Italia che fanno della Reyer un club con tifosi sparsi in tutta Italia: anche per questo giocarci contro è sempre affascinante, soprattutto oggi che Pistoia e Venezia tornano ad affrontarsi in serie A. La Reyer attuale è molto forte: manca uno dei due grande ex della gara come Guido Rosselli (l’altro è Meini a Venezia protagonista del ritorno in A1 di due anni fa) ma ci sono tanti campioni nel team orogranata. «Quello che temo di più – conclude Moretti- è la duttilità tattica della squadra, possono giocare con quintetti alti e bassi ed essere pericolosi. Ora poi hanno una grande fiducia nei loro mezzi, insomma hanno tante frecce al proprio arco». Gli ingredienti per una bella partita ci sono tutti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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