Il presidio
La Tesi deve sfruttare le solite pause di Venezia
Luca Silvestrin, ex dell’Olimpia, era al PalaCarrara la sera della promozione «Ho il cuore diviso a metà. l’Umana è potenzialmente da primi quattro posti»
PISTOIA. «Domenica c'è Pistoia- Venezia. Non fatemi domande, è come chiedere ad un bambino se si vuole più bene alla mamma o al babbo». Così Luca Silvestrin, indimenticato protagonista dell'Olimpia che per prima toccò il paradiso del basket italiano, cresciuto tra la palestra della Misericordia e l'Arsenale (i bunker degli anni d'oro della Reyer), ha presentato su Facebook la gara che dopodomani metterà di fronte al PalaCarrara, la Tesi Group e l'Umana.
Ex di entrambe le parti, nonché presenza fissa al Taliercio nelle gare della Reyer compresa la vittoria di domenica contro Avellino, è Silvestrin che per noi presenta la gara tanto difficile quanto importante per la squadra di Paolo Moretti. «Non ho ancora visto la nuova Pistoia- dice Silvestrin che lo scorso 22 giugno era in via Fermi a festeggiare la promozione della Tesi Group- mentre Venezia la conosco bene e so che è molto forte, potenzialmente da primi quattro posti. Ha giocatori importanti come Smith, Taylor e come sesto uomo uno come Peric, un tipo di giocatore che io adoro, uno di quelli che raccatta tutto quello che gli passa davanti. Dopo il cambio dell'allenatore, tutti i giocatori sono motivatissimi».
Dopo un inizio stentato è finita in Laguna l'era Mazzon, per dar inizio a quella di Zare Markovski coach che ha rivitalizzato la squadra vittoriosa in quattro delle ultime cinque gare. «La forza di Venezia- continua Silvestrin- è ben evidenziata dal fatto che in squadra ci sono i due migliori realizzatori delle ultime stagioni (Smith due anni fa a Caserta, Taylor l'anno scorso a Reggio Emilia) e il settimo e l'ottavo sono giocatori che a Pistoia giocherebbero titolari. Ma fortunatamente il basket non è un album di figurine, serve anche anima e cuore in campo e Pistoia in questo non è seconda a nessuno». L'ex lungo dell'Olimpia, rimasto legato a Pistoia tanto da aver partecipato alle riprese dell'atteso dvd sulla storia dei nostri canestri che l'associazione PistoiaGiochiamocela sta ultimando, punta sul fattore PalaCarrara. «A Venezia il pubblico è splendido- continua Silvestrin- ma a Pistoia in quel palazzetto si respira qualcosa di speciale e questo i giocatori lo sentono: la Tesi Group poi sa che le partite in casa sono molto importanti e per Pistoia oggi giocare in casa è un bel vantaggio più di quanto sia a Pesaro o Montegranaro». Da attento osservatore della Reyer di Marvkoski, come si limita questa Venezia? «Domenica la squadra ha vinto bene con Avellino- continua Silvestrin- ma anche quando è andata sopra di 17, ha accusato le solite pause di ogni gara. Pistoia le dovrà sfruttare se vorrà arrivare a giocarsela punto a punto fino alla fine».
Elisa Pacini
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