Il presidio
Impresa sfiorata ma la Tesi cresce
Paolo Moretti soddisfatto della prova dei suoi ragazzi Alla fine hanno inciso gli episodi e tre fischi pesantissimi
PISTOIA. Paolo Moretti è consapevole che la sua “creatura” sta crescendo. È consapevole che con il serio lavoro impostato, la sua squadra potrà lottare per il traguardo prefissato alla vigilia della stagione. Il coach biancorosso non lo può dire apertamente ma i risultati negativi rimediati negli anticipi di sabato da Montegranaro e (soprattutto) da Cremona, sono ben graditi.
Ad un terzo del campionato, con sei punti raccolti (sei anche le trasferte già affrontate in dieci giornate), la situazione è, in ottica salvezza, invidiabile. Paolo Moretti è consapevole che la sua “creatura”, a Brindisi, è andata vicina al così detto “colpo del secolo”.
Alcuni fischi cervellotici della terna arbitrale (peraltro composta da direttori di gara esperti, fra i migliori in circolazione) hanno, a conti fatti, aiutato i padroni di casa. In particolare quel parzialone di 7-0 a ridosso della fine del terzo quarto, frutto di un'incredibile impennata di un super-Bulleri implacabile, ma anche frutto di tre decisioni quantomeno discutibili di Paternicò, Weidmann e Di Francesco, alla fine si è rivelato pesantissimo.
L’analisi di Moretti comincia dal bicchiere mezzo pieno: «Sono orgoglioso della prova offerta dai miei ragazzi. Sul campo, per gli interi 40’ abbiamo dimostrato determinazione, concentrazione, carattere e attenzione. Abbiamo evidenziato le nostre idee di gioco precise. Abbiamo applicato quanto preparato negli allenamenti. Non siamo andati lontani dalla vittoria».
Buona la difesa, ma meno buono l’attacco: «Ci siamo complicati da soli la vita, con le basse percentuali ai liberi e le troppe palle perse. La gara è girata su determinati episodi. Abbiamo le nostre responsabilità, visto che dovevamo mostrare in attacco più lucidità. Però, a punirci sono stati anche altri episodi, di cui non siamo responsabili e che, in una gara così equilibrata, hanno inciso fin troppo».
Si riferisce a quanto successo nel finale del terzo quarto, quando Bulleri ha realizzato, da solo, il break di 7-0 e Brindisi, dal 42-42, si è trovata di colpo sul 49-42? «Non è mio costume dare responsabilità eccessive agli arbitri, e lo sapete tutti. Bulleri è bravissimo, e non lo scopriamo certo in questa occasione. Però quei tre fischi consecutivi, nella stessa azione (fallo dubbio fischiato ai danni dello stesso Bulleri, severo tecnico alla panchina ospite e mancata assegnazione dell’infrazione di passi sulla tripla del capitano biancoblù ndr) sono giunti in un momento particolare della sfida. Con quello strappo poi i nostri avversari hanno effettuato la fuga decisiva. I nostri sforzi nel quarto tempino sono stati poi vani».
L'ultimo (ma il più importante e toccante) pensiero di Moretti, nella sua conferenza stampa riguarda chi, da tre giorni, non c'è più: «Ho conosciuto ed apprezzato Fabiano Ventruto nella mia annata vissuta qua a Brindisi. Si tratta di un ragazzo eccezionale. Un abbraccio a tutti i suoi parenti ed ai suoi tanti amici».
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