Il presidio
«Ci hanno ammazzato con la zona»
Coach Barsotti e capitan Giarelli fanno l’analisi della sconfitta termale con Cento
MONTECATINI. Se gli avversari sono di valore e la palla proprio non vuole saperne di entrare nel canestro diventa difficile vincere. Lo sa bene la Missardi Montecatini che davanti ai propri tifosi si è arresa 57-65 a Cento.
Per la squadra rossoblù è stata una serata difficile, in cui molte cose non sono riuscite bene come al solito e nonostante questo la squadra è rimasta in partita fino all’ultimo periodo. Anche coach Federico Barsotti a fine gara allarga le braccia sconsolato: «Sono soddisfatto per l’atteggiamento della squadra che nonostante tutto ha provato a lottare. Loro ci hanno tolto il ritmo con trentacinque minuti di zona , abbiamo avuto poche occasione di correre, nella prima parte di gara non abbiamo attaccato bene ed eravamo troppo timorosi, nella seconda parte abbiamo preso tiri anche con poco ritmo e quelli aperti non sono entrati».
Montecatini, oltre che con i propri errori ha dovuto fare i conti anche con un avversario forte fisicamente e che ha saputo aspettare con pazienza il momento in cui si è rotto l’equilibrio, durato per trenta minuti. «È stata una partita senza break, solo piccoli strappi. Quando però loro hanno scavato il solco noi non siamo riusciti a recuperare. Nel finale è subentrata un po’ di frustrazione quando abbiamo visto che la partita ci sfuggiva di mano – aggiunge ancora Barsotti – loro hanno condotto una gara sui ritmi che volevano, abbiamo accettato una partita da squadra esperta ma noi non lo siamo, dovevamo rischiare di più per vincere». Sulla prestazione di Montecatini ha pesato anche una settimana, la seconda consecutiva, in cui l’infermeria era affollata. «Pagni non si era mai allenato, Biagini ha giocato con due punti ed eravamo senza Fiorentino. Siamo comunque sereni e abbiamo fiducia nei ragazzi – conclude il coach dei rossoblù – alla fine siamo stati competitivi pure in questa gara».
Anche capitan Giarelli evidenzia le difficoltà incontrate dalla squadra contro Cento che ha sorpreso tutti con una difesa particolare. »Loro si sono messi sin da subito a zona, questo ci ha costretto a giocare al loro ritmo e ne abbiamo sofferto. Ne finale non riuscivamo ad attaccare bene e ci siamo intestarditi con tiri affrettati, poi ci siamo demoralizzati».
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