Il presidio
Il “no” dei tifosi al cambio Daniel nell’occhio del ciclone
Andando a memoria nelle ultime stagioni mai abbiamo sentito una presa di posizione da parte del pubblico del PalaCarrara come quella a 3’ dalla fine del match contro la Cimberio: Moretti rimette sul...
Andando a memoria nelle ultime stagioni mai abbiamo sentito una presa di posizione da parte del pubblico del PalaCarrara come quella a 3’ dalla fine del match contro la Cimberio: Moretti rimette sul cubo dei cambi Ed Daniel e parte un “no” molto alto di disapprovazione.
In effetti, nella domenica che ha dato qualche certezza in più su quattro dei cinque americani della Giorgio Tesi Group, c’è come sempre il problema Daniel. Numeri alla mano, e quindi non fermandosi alle sole valutazioni, il pivot biancorosso viaggia a 7 punti di media in 22’ di utilizzo a partita con il 50% da 2, 5.2 rimbalzi e 8 di valutazione. Sono proprio queste le dolenti note perché, al momento, in serie A Beko di giocatori americani che fanno peggio c’è il solo Carleton Scott di Caserta che produce, si fa per dire, 5.4 punti in 15’ di media. Ma, entrando ancora nello specifico, si vede come le statistiche di Daniel sono “drogate” dalle prestazioni delle prime tre giornate di campionato nelle quali non sfigurò nemmeno, almeno in attacco. Dopo Sassari, infatti, i numeri di Daniel parlano dei seguenti punti realizzati: 3, 6, 2, 6, 7 e 2. Non solo. Si vede che il ragazzo s’impegna, che prova a darsi da fare e che cerca di rendersi utile per la squadra, però i limiti caratteriali e tecnici sono evidenti. Qualche minimo miglioramento in difesa sembra esserci stato, però i lunghi avversari continuano sempre troppo spesso a fare ciò che vogliono all’interno del pitturato e Johnson da solo non può sopperire alle mancanze del compagno. (s.m.)
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